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Giovedì 19 novembre 2009 Avira cambia il sistema di distribuzione degli aggiornamenti, passando ad una nuova procedura denominata "nVDF". Con questa nuova procedura saranno resi disponibili 32 file VDF anziché gli attuali 4; cambierà anche la nomenclatura di questi file: invece di antivir0.vdf, ..., antivir0.vdfF i nuovi nomi saranno vbase000.vdf, ..., vbase031.vdf.
 
Il primo aggiornamento sarà pertanto piuttosto pesante: ca. 25 Mbyte.
 
Chi può usufruire dei nuovi aggiornamenti?
La nuova procedura di aggiornamento è supportata dalle versioni 8 e successive dei prodotti desktop (compresi le versioni per l'utenza domestica) e server
per windows, dalla versione 3 e successive per i prodotti Unix, e dalla versione 3 e successive per Avira AntiVir SharePoint e Avira AntiVir ISA Server.
Per le versioni più vecchie sarà mantenuto il meccanismo degli aggiornamenti incrementali (iVDF), basati sui tradizionali 4 file VDF. IVDF è supportato dalla
versione 7.9.0.172 del motore di Avira.
 
Cosa significa questo in concreto?
Tutti gli utenti che hanno gli attuali prodotti Avira non hanno bisogno di cambiare nulla: il primo aggiornamento, successivo al rilascio della nuova
procedura, sarà necessariamente pesante, ma si passerà in automatico alla nuova procedura di aggiornamento.
Coloro che stanno utilizzando l'aggiornamento manuale fusebundle, potranno continuare a farlo sino al 30 marzo 2010, data in cui Avira cesserà di produrre
gli aggiornamenti fusebundle iVDF. Dopo questa data sarà necessario aggiornare i prodotti alle versioni attuali. Prossimamente saranno resi disponibili anche gli aggiornamenti fusebundle nVDF.
 
Perché Avira fa questo cambiamento?
Negli ultimi anni è stata osservata una crescita esplosiva dei virus, ed il file VDF0, che è il file di base della procedura di aggiornamento è cresciuto
sino a 16MB ed ha richiesto in questi anni di essere aggiornato con cadenza annuale, causando talvolta disagi per molti utenti, creando anche problemi di carico sui server Avira preposti per l'aggiornamento. Ciò vale anche, in una certa misura, per gli aggiornamenti dei file VDF1 e VDF2.
Passando alla procedura nVDF questi aggiornamenti saranno meno frequenti (indicativamente ogni 3 anni), per cui la nuova procedura nVDF migliorerà la
distribuzione degli aggiornamenti per tutti gli utenti di Avira.