Soluzioni tecniche

3 domande a cui rispondere prima di abbandonare Windows 2003 server

30 Aprile 2015

La data di luglio 2015 si fa sempre più vicina… è la data in cui Microsoft non supporterà più Windows 2003 server.
Non starò, in questa sede, a dire perché tu debba abbandonare Windows 2003 server.
Assumo quindi che tu abbia ben in mente la necessità di questo passaggio.

Se quindi sei consapevole di dover migrare dal tuo caro vecchio Windows 2003 ci sono 3 domande cui devi dare risposta prima di effettuare la migrazione.



 
Migri le tue installazioni di Windows 2003 versi nuovi server fisici o nuovi server virtuali?
Non c’è una risposta univoca e certa a questa domanda.
Ci sono i pro e i contro di entrambe le scelte.
Un server fisico ha sicuramente prestazioni superiori di un server virtuale, a parità di macchina.
Un sistema fisico costa meno di un sistema virtuale, se hai pochi server da gestire.
Ma se virtualizzi avrai più flessibilità di gestione, i server ti occuperanno meno spazio, consumerai meno corrente e, se le cose sono fatte bene, potresti aggiungere l’alta affidabilità alle tue applicazioni.
Per contro la virtualizzazione aumenta la complessità gestionale dei sistemi informativi e potrebbe richiedere della formazione specifica.
Purtroppo (o per fortuna) non esiste una regola universale che permetta di dire se per te è meglio rimanere su server fisici o su server virtuali.
Dipende da caso a caso.
 
Ti servono davvero tanti server quanti ne hai oggi?
Se ti trovi a dover gestire ancora dei server Windows 2003 posso pensare che tu abbia tanti server quanti sono i servizi che la tua rete utilizza: file server, print server, server di posta elettronica e quant’altro.
Tanti anni fa si usava così: un server per ogni servizio in modo che un problema su un sistema determinava solo il blocco di quel particolare servizio e non una paralisi della rete.
Oggi i tempo sono un po’ cambiati. Se vuoi ancora tenere servizi distinti per ogni server allora la virtualizzazione potrebbe essere una strada da percorrere: virtualizzi ogni server in modo che ogni servizio sia separato dagli altri, ma avrai meno server fisici da gestire con conseguenti risparmi per via delle economia di scala: meno spazio fisico, meno corrente, meno manutenzione…
Se invece non vuoi virtualizzare i nuovi sistemi operativi sono perfettamente in grado di gestire più ruoli contemporaneamente per cui anche se resti in ambiente fisico potresti
E’ una decisione che devi prendere prima di migrare.
 
In che modo pensi di migrare applicazioni e dati?
Diciamolo fino in fondo: il sistema operativo è solo il tramite per far girare le applicazioni.
Quello che interessa la tua azienda è far girare le applicazioni che gli utenti utilizzano.
Fine della storia.
E tante applicazioni magari sono scritte in linguaggi vecchi e obsoleti o magari il programmatore che le ha create chissà dove è andato.
Se sei in questa situazione forse la soluzione migliore è di virtualizzare il tuo vecchio Windows 2003 fisico e farlo girare virtualizzato (che è sicuramente più sicuro che un vecchio server fisico) in attesa di trovare un rimpiazzo.
Se invece i tuoi software sono dei pacchettizzati allora devi sentire il produttore per capire e valutare i percorsi di aggiornamento software e soprattutto se tutti i tuoi dati possono essere importati a utilizzati nelle nuove versioni dei software.

 Per decidere e procedere si sono delle considerazioni da fare:

  • capire quanti server Windows 2003 hai e cosa c’è sopra; in questa operazione ti può essere di grande aiuto un semplice ma efficace strumento di IT assessment che ti può generare report chiari per capire in maniera oggettiva in quale situazione ti trovi; e questo è il punto di partenza indispensabile.
  • Qualsiasi delle strade tu scelga (virtuale o fisica), ricordati che il sistema operativo e le applicazioni vanno aggiornati sistematicamente, con un software centralizzato e atto a gestire questa operazione fondamentale. Dai un occhio qui qualsiasi sia la tua scelta.
  • Se hai deciso di migrare tenendo ancora i server fisici può essere l’occasione per fare “le pulizie di primavera”. Se hai tanti file file accumulati in più di 10 anni di lavoro (Office, JPEG, PDF, ecc) potrebbe essere l’occasione per fare ordine o per ridurre e ottimizzare lo spazio su disco che è sempre caro come l’oro; in questa circostanza di può essere di aiuto uno strumento che “riduce” la dimensione dei file pur lasciandoli nel formato originale
  • Se hai deciso di virtualizzare allora hai deciso di dare una bella spinta innovativa ai tuoi sistemi, ottimo! Il problema della virtualizzazione è che introduce dei nuovi livelli di complessità, soprattutto di tipo operativo e gestionale, e richiede nuove competenze per gestire le procedure quotidiane. Se stai cercando un sistema di virtualizzazione affidabile ma la cui gestione sia semplice come quella di un solo server allora potresti dare un’occhiata a questi cluster.

 
Migrazione terminata…il bello arriva adesso!
Una volta che hai finito la migrazione, ricordati che nuove sfide ti aspettano e dopo i doverosi festeggiamenti ricominciano nuovi grattacapi e nuove opportunità.
Il primo consiglio è di fare un inventario dettagliato della tua nuova infrastruttura usando i software adatti, controllando cosa può esserti sfuggito, sistemando le inevitabili dimenticanze.
Fatto il primo controllo e sistemate le problematiche, fai diventare questi controlli una prassi consolidata magari settimanale e mensile, consolidando così la tua infrastruttura pronta a reggere alle nuove sfide dell’IT e del tuo business.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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