Gestione IT

4 consigli di disaster recovery da Clint Eastwood

27 Maggio 2013

(tratto dal post di Brendan Cosgrove per "Kaseya Blog")

Può sembrare un po' insolito vedere Clint Eastwood nei panni di un esperto IT, ma i personaggi dei suoi film esprimono a volte alcuni principi che possono essere interpretati come consigli di business continuity e disaster recovery.

Clint Eastwood
 
"So cosa stai pensando: 'Ha sparato sei colpi o solo cinque?'. A dire la verità, in tanto entusiasmo ho perso il conto anche io".
(Ispettore Harry Callahan, in "Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo") 

Gli esseri umani per natura dimenticano i piccoli dettagli, soprattutto quando sono sotto stress.
Per questo un buon piano di disaster recovery deve basarsi sull'automazione delle attività di routine, come il backup, per esempio con Kaseya System Backup and Restore.

"Se vuole una garanzia, signor Ackerman, si compri un tostapane".
(Nick Pulovski, in "La recluta")

Al poliziotto veterano Pulovski viene affidato un nuovo partner: la giovane recluta David Ackerman. Il padre di quest'ultimo tenta di corromperlo perchè protegga il figlio durante il lavoro nelle strade di Los Angeles. Questa è la risposta di Pulovski.
In caso di evento disastroso, l'unica garanzia possibile è che la business continuity e il disaster recovery siano stati precedentemente testati. E questi "casi disastrosi" si verificano più frequentemente di quanto si pensi. Per dare un'idea, in un recente sondaggio di Kaseya è stato chiesto ai partecipanti se avessero da poco sperimentato un evento disastroso che richiedesse la ricostruzione del sistema IT. Un terzo di loro (il 30,6%) ha affermato di averlo sperimentato negli ultimi 6 mesi. La metà (il 47,3%) nell'ultimo anno.

"Non può colpire la palla curva".
(Gus Lobel, in "Di nuovo in gioco")

Gus Lobel, scout dei Brave, spiega al proprietario della squadra di baseball che non dovrebbe prendersela con un giovane candidato che non è in grado di colpire la palla curva: Gus ha individuato questo come punto debole del giocatore.
Uno scout rivale indica il giocatore come una scelta imperdibile per la squadra, esaminando i candidati in base alle statistiche sul proprio PC. Lobel invece lo osserva sul campo e riesce a vedere quello che le statistiche non rivelano.
I piani di disaster recovery richiedono simulazioni nel mondo reale, per scoprire le vere vulnerabilità del sistema.
Tu esegui regolarmente un test del tuo piano di disaster recovery?

"Avanti, dai un senso alla mia giornata".
(Harry Callahan, in "Coraggio… Fatti ammazzare")

Sicuro di poterlo battere, Callahan sfida a botte un malvivente con questa celebre frase.
Nessuno vorrebbe un vero test di disaster recovery, ma con i sistemi adeguati è possibile sentirsi sicuri di poter affrontare un eventuale evento disastroso.
Una soluzione come Kaseya che assicura backup basati sull'immagine dell'intero sistema (applicazioni, configurazioni, impostazioni e dati) e che si può controllare da un unico pannello di controllo, può rendere molto più sicuri sulla propria capacità di affrontare i fermi di sistema e garantire la sicurezza dei sistemi critici dell'azienda.
 

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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