Backup, DR e business continuity

4 tecnologie che ti aiutano a recuperare in fretta un server

10 Marzo 2016

Come ogni professionista IT sa fin troppo bene, quando un server va in crash succede un pandemonio.
Sistemi fondamentali inaccessibili, chiamate di utenti arrabbiati, i tecnici in affanno: una situazione estremamente stressante.
Quindi, l’ultimissima cosa che vorresti fare è stare a girarti i pollici mentre aspetti il recupero di un server.
Nel passato non avevi molta scelta. La tecnologia è stata utile solo quando è arrivata la velocità del recupero, ma la cosa bella è che la tecnologia è in costante evoluzione. La legge di Moore è una forza da tenere in considerazione e i tempi sono cambiati.
Diamo un’occhiata alle quattro innovazioni tecnologiche che hanno fortemente migliorato la velocità di recupero dei server e, allo stesso tempo,  ridotto i livelli di stress.
 



 
Dischi SSD
Quando si parla di tecnologia di archiviazione i Solid State Drivers (SSD) sono sinonimo di velocità. Ecco perché ogni nuovo computer che compri molto probabilmente avrà un disco SSD ed ecco anche perché il recupero di un backup archiviato su un SSD sarà più veloce. I dati possono essere raggiunti più velocemente quando sono archiviati su un disco SSD.
Questo tipo di accessi non sono solo un po’ più veloci, sono incredibilmente più veloci. Mentre il tempo di accesso per un HDD è misurato in millisecondi (un po’ meno di 10 in media) e gli HDD sono in grado di trasferire dati a circa 100 MB/s, le SSD hanno delle medie di accesso di meno di 1 ms e possono trasferire dati a 500 MB/s.

Visto che i server hanno dei Drive con altissime performance e configurazioni ottimizzate, uno spazio di archiviazione di backup su SSD può assicurarti che non si creino colli di bottiglia nel recupero dei dati e che questo sia il più veloce possibile. Vale la pena notare che mentre gli SSD sono generalmente considerati più durevoli e meno vulnerabili alla perdita di dati rispetto agli HDD, non ne sono assolutamente immuni. Proprio come gli HDD, sono suscettibili ai problemi di software, agli errori degli utenti e al malware, e ciò significa che la perdita dei dati può sempre succedere e spesso è molto più costoso recuperare i dati da un SDD danneggiato.
La soluzione è semplice: assicurarti di non avere tutte le tue informazioni di backup in un unico posto.
 
Naturalmente, un altro lato negativo dei dischi SSD è che non può al momento archiviare tanti dati quanti un hard disk tradizionale (almeno non all’interno della stessa categoria di prezzo), quindi potrebbe essere escluso a priori per i grandi sistemi, ma se ci atteniamo alla legge di Moore, è solo una questione di tempo. Basta solo tenere gli occhi aperti sulla tecnologia.
 
Connessioni più veloci
Tutti sanno che la tecnologia cloud è una grande innovazione nel mondo dell’IT, ma mentre ci sono dei benefici ovvi nel fare il backup sul cloud, un problema di cui non si parla così frequentemente è la velocità di recupero.
Recuperare un server dal cloud potrebbe essere un processo frustrante dal punto di vista della durata. In particolare, se hai una velocità internet non stellare…
Tutti quei grandi vantaggi che ti hanno convinto a spostarti su un backup su cloud, all’improvviso sembrano meno affascinanti nel momento in cui ti scontri con i problemi legati alla velocità di ripristino dal cloud.
Ma anche in questo caso, visto che la tecnologia avanza rapidamente, ci saranno presto dei cambiamenti.
La media della velocità di download in America è più che triplicata tra il 2011 e il 2014, con una tendenza alla disponibilità di internet ad alta velocità che ci si aspetta continui nel prossimo futuro. Infatti, solo nell’ultimo anno la media della velocità delle connessioni internet è aumentata del 17% in tutto il mondo, con connessioni più veloci, più affidabili, che portano a recuperi più veloci anche per le soluzioni di backup su cloud.
 
Dispositivi di recupero all in one
Non troppo tempo fa, per recuperare un server avresti avuto bisogno di uno strumento per il recupero e anche dell’immagine di backup archiviata separatamente. Per alcune soluzioni di backup, ancora è così. Anche se può sembrare solo un inconveniente minore, quello che devi davvero prendere in esame è un’altra punto di vista del recupero di un sistema: in particolare se stai recuperando il backup da un device di rete che potrebbe divenire inaccessibile proprio nel momento del recupero.
I dispositivi di recupero all in one risolvono questo problema e rendono più veloce e semplice il recupero dei server perché contengono sia gli strumenti di recupero che l’immagine di backup sullo stesso dispositivo. Meno preoccupazioni per il recupero significa un processo di recupero accelerato, che quasi sempre significa un recupero più veloce in generale. BackupAssist chiama questa tecnologia Bootable Backup Media.
 
Recupero rapido di virtual machine
Ultimo, e più significativo di tutti, è il ruolo che deve giocare la virtualizzazione per velocizzare il recupero del tuo server. Il recupero rapido di virtual machine è una caratteristica introdotta in BackupAssist v9 e se stai lavorando in un ambiente Hyper-V ti permette di ridurre al minimo il tempo di inattività in caso di down di un server di produzione.
In poche parole, la tecnologia ti permette di recuperare un guest (o più guest) perduto o danneggiato su qualsiasi host in pochi secondi. Funziona facendo girare i guest dai loro backup direttamente sulla location del backup stesso. Naturalmente, si tratta di una soluzione temporanea per continuare a tenere online i sistemi critici, mentre si sta avviando il processo di totale recupero, ma significa che se perdi un guest importante durante le ore di punta lavorative, la lunghezza del processo di pieno recupero potrà essere ritardata fino al periodo che minimizzerà il danno al tuo business. Inoltre, qualsiasi cambiamento effettuato dai guest mentre si sta usando la modalità recupero VM rapido sarà archiviato e l’host lo reintegrerà più tardi nel recupero completo, cosicché nessun dato andrà perso.
Potenzialmente, questa tecnologia significa anche che seppure perdi un intero server virtualizzato, potresti semplicemente configurare un nuovo host e recuperare rapidamente tutti i suoi guest.
 
 
(Tratto dal blog di BackupAssist)

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.

Tag

Backup, server

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