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A tutto Cloud dunque!

16 Settembre 2013

Lo scorso maggio ho partecipato all’evento ICT Trade di Sirmi e ho avuto modo di seguire un workshop dal titolo “Cloud Computing: come orientarsi”. In quell’occasione mi ha colpito particolarmente il fatto che tutte le aziende che si sono succedute sul palco avessero un messaggio comune: è scoccata l’ora del Cloud e noi ve lo offriamo.

Se il messaggio non è sorprendente da parte di TelecomItalia, la cui Nuvola solca i nostri cieli da parecchio tempo, o da parte di HP, sebbene nessuno in sala fosse al corrente della loro offerta Cloud, non mi aspettavo che un’azienda come ComputerGross, uno dei principali distributori broadliner italiani, si fosse lanciata nella costruzione di un proprio center per offrire servizi Cloud e che la stessa cosa avesse fatto Cosmic Blue Team, importante system integrator romano. 

Insomma, tutti i diversi attori della catena di fornitura hanno un’offerta Cloud per le aziende e la domanda sorge spontanea: sta davvero  iniziando anche in Italia l’era del Cloud?

L’abbiamo chiesto ai nostri rivenditori, aziende che erogano servizi IT alle PMI, attraverso un sondaggio nell’area riservata del nostro sito. Ecco i risultati.


Sondaggio: Cloud

Contando tra i “NO Cloud” anche chi non ha ancora un’idea precisa, gli scettici totalizzano il 37%.
Le motivazioni prevalenti sono due, ben sintetizzate dai commenti di Roberto (“Vedo una diffidenza da parte dei clienti nell’affidare dati importanti al Cloud: ritengono che il loro PC sia più sicuro e difendibile“) e di  Emilio (“La qualità e la stabilità delle connessioni esistenti sono un ostacolo insormontabile“).

Il dato forte però è che il 63% dei rivenditori è convinto che sia davvero arrivato il momento del Cloud.
A questi abbiamo posto un secondo quesito, ossia di dirci se vedessero il Cloud come:

  • un pericoloso concorrente;
  • un’opportunità per far evolvere la propria attività;
  • l’inizio della fine del mestiere di rivenditore IT;
  • uno strumento per erogare servizi IT in modo più efficiente.

Risultato, nessuno vede il Cloud come un concorrente e solo l’8% vede il Cloud come l’inizio della fine.
Gli altri sono tutti ottimisti: per il 58% il Cloud è un’opportunità di evoluzione e per il 34% un utile strumento per erogare meglio i servizi.

E allora avanti, a tutto Cloud!

Chi non è d’accordo, batta un colpo e sono sicuro che ne verrà fuori una discussione molto interessante 🙂

Autore
Francesco Doveri

Sono nato a Roma nel 1967 ma naturalizzato milanese, visto che a Milano ci vivo dal 1977.
 
Dopo la Laurea in Ingegneria Elettronica nel 1994 al Politecnico ho fatto per due anni il matematico alla SISSA di Trieste; non avevo abbastanza talento e ho deciso di “andare a lavorare”.  
La mia frequentazione con l’ICT inizia in Unisys nel 1997; da allora ho avuto modo di fare esperienza di marketing e vendite presso un system integrator (Etnoteam), un operatore mobile (H3G), una start-up (Abla), e un vendor di software (Nuance).  Da maggio del 2007 sono direttore marketing di Achab.
 
Ho avuto una grande passione per la canoa fluviale; ho dovuto appendere pagaia al chiodo per sopraggiunti limiti di età.
Adesso mi piace molto andare in barca a vela ma non lo faccio abbastanza, mi piace anche passare il tempo con Sara ma non la vedo abbastanza :-)
 
Sono anche su Linkedin e Facebook.
Commenti (1)

Ma stiamo scherzano!!!???!!! Cloud In Italia???!!!!???? Siamo ancora legati al pezzo di ferro nel sottoscala. Abbiamo la mentalità obsoleta quanto un comodore64 Se poi ci mettiamo anche le linee assurde che non garantiscono nemeno la minima, a meno che non sei una banca, o non paghi N.mila euro al mese. io penso che il Cloud sia un ottima soluzione, facilita il lavoro e i costi dell’IT. A patto che ci sia sempre un referente capace e preparato. In merito a chi offre cosa, non si discute, Microsoft. Certamente non mi vado ad affidare a terzi.

Francesco,

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