Da qualche giorno si sta diffondendo un nuovo CryptoVirus: Sage 2.0.

Sembra che le email con le quali viene diffuso differiscano da Paese a Paese, in modo da rendere il contenuto credibile e più facilmente "cliccabile".
 
 
In Italia, dove uno dei primi siti a darne notizia è stato Ransomware.it, assume la forma di una email proveniente dalla Procura della Repubblica, anche se alcuni evidenti errori di battitura dovrebbero allertare chi la riceve.

Da una prima analisi pare che Sage 2.0 sia una variante dell’originale Cryptolocker.

Una volta aperto il file allegato all'email, ci si trova davanti a un file di Word che è il vero responsabile del virus. O meglio: non Word in quanto tale, ma una macro contenuta all’interno del file Word che deposita sul disco dei file eseguibili che sono poi i veri  responsabili della cifratura.

Una volta cifrati i dati, viene richiesto il riscatto per poter riottenere i propri file e documenti. Le istruzioni per il pagamento sono disponibili in ben 11 lingue diverse a conferma dell’internazionalità di questa azione di diffusione dei virus.

Dalle prime analisi dei ricercatori pare che i vettori e i centri di diffusione di Sage 2.0 siano gli stessi dei noti Cerber, Locky e del recente Spora il che fa temere che anche per questo malware la diffusione potrebbe essere su scala mondiale.

Poiché in questo momento non sono disponibili decrittatori gratuiti, la miglior difesa, oltre a una sano backup dei dati, è filtrare sul mailserver le email che contengono allegati .zip.
 


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