Si dice che tre cose siano certe nella vita: nascere, morire e pagare le tasse.
Qualcuno ne aggiunge una quarta: l'hardware si rompe, è solo una questione di tempo prima che succeda.
E quando succede, si vorrebbe che tutti i propri dati fossero salvati in modo sicuro da qualche parte dove fosse possibile accedere facilmente in ogni momento.
Esistono molti modi per mettere al sicuro i propri dati: i servizi cloud, le periferiche di memorizzazione, i NAS e numerose soluzioni gratuite di backup.

Backup dei dati

Ma cosa significa esattamente backup?
"Backup è il processo di creazione di una copia di alcuni dati al fine di essere in grado di ripristinarli in caso di perdita di dati (ad esempio: in caso di rottura dell'hardware)".


Come si fa un backup?
Esistono due risposte a questa domanda, una semplice e una complessa.

  1. Soluzione semplice di backup
Il backup più semplice in assoluto consiste in una sincronizzazione dei file su un supporto esterno come un disco rigido USB, un NAS, un server FTP o un servizio online. "Sincronizzare" significa eseguire il mirroring dei file sul supporto esterno. La sincronizzazione può essere eseguita in tempo reale o su schedulazione.
  • Sincronizzazione in tempo reale: un servizio lavora in background sul PC e controlla i file che sono stati modificati. Non appena rileva che uno o più file sono stati modificati, tenta di copiarli sul supporto esterno. Il vantaggio è che il backup è sempre aggiornato, ma lo svantaggio è che a volte questo tipo di backup rallenta il PC, se deve essere fatto per molte cartelle. Molti strumenti permettono la sincronizzazione in tempo reale, la maggior parte ha anche una versione di base gratuita. Alcuni esempi sono Dropbox, Bitcasa, Memopal, CX e altri. Non è consigliabile averne più di uno installato e attivo sul PC, perché rallenterebbero seriamente il disco rigido e le prestazioni generali del computer.
  • Sincronizzazione schedulata: viene eseguita solo a specifici intervalli di tempo o all'occorenza di determinati eventi. Ad esempio, è possibile pianificare un backup ogni giorno mentre si è in pausa pranzo, oppure quando il computer è inutilizzato (di solito quando lo screen saver viene avviato). È possibile utilizzare diversi strumenti gratuiti per eseguire una sincronizzazione di questo tipo. Uno fornito da Microsoft è SyncToy, ma funziona solo con le cartelle su hard disk o la cartella di rete condivisa (in altre parole, supporta solo Samba). Per i più esperti, esiste anche RSync.
  1. Soluzione complessa di backup

La sincronizzazione semplice dei file dovrebbe essere sufficiente per la maggior parte degli utenti, ma ci sono casi in cui si desidera eseguire il backup di più dati in modo sicuro. Esempio di backup complessi sono i backup incrementali, differenziali e delta reverse.

  • Backup incrementale: si esegue il backup completo una volta e vari snapshot da quel punto in poi. Se si desidera ripristinare completamente il backup, è necessario ripristinare tutti i backup incrementali fino al backup completo in ordine "contrario". Uno degli strumenti migliori per creare backup incrementali è Duplicati perché permette anche di crittografare i file prima di caricarli sul supporto esterno. Inoltre Duplicati viene fornito con il supporto per varie periferiche come FTP, Cloudfiles, WebDAV, SSH (SFTP), Amazon S3 e altre piattaforme ancora.
  • Backup differenziale: si crea un backup completo e ogni volta che c'è un cambiamento si crea uno snapshot: così tutte le differenze tra il backup completo e lo stato attuale vengono salvate. Se si desidera ripristinare completamente il backup, è necessario ripristinare solo l'ultimo snapshot e il backup completo.
  • Backup delta reverse: un backup di questo tipo crea una fotografia dello stato iniziale e una serie di fotografie degli stati successivi, memorizzando le differenze fra uno stato e l’altro. Inizia con un normale backup completo: i successivi backup effettuano una "sincronizzazione" delle modifiche con il backup originale, in modo da essere sempre in grado di tornare a una qualsiasi versione precedente dei dati. Esempi di questi strumenti sono rdiff (la base di CVS) e Time Machine di Apple.

Indipendentemente dal metodo utilizzato, la regola d'oro resta: non tenere mai il backup nello stesso posto dove si tengono i file sottoposti a backup!
Se succede qualcosa, si perderebbero entrambi.

Tu che metodo hai scelto?

(Tratto da Avira Techblog).



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