Lasciamo che siano i clienti a parlare: raccontiamo l’esperienza di Emilio


"Supponiamo di essere in una situazione delicata con un cliente a causa di informazioni imprecise comunicategli attraverso delle email, ma di cui nessuno si ricorda di aver scritto e di cui il cliente non ci fornisce gli estremi, salvo un vago intervallo temporale di un anno e mezzo prima.
 
Come risaliamo a quelle email?
 
L’archivio di posta contiene indicativamente due milioni di email distribuite su venti dipendenti, la ricerca si fa complicata, ma noi in azienda abbiamo MailStore.
 
In pochi minuti creiamo una regola di ricerca concentrata su:
 
  • periodo temporale comunicatoci; 
  • dominio del cliente come destinatario dei messaggi
  • parole di ricerca legate al prodotto oggetto del problema.
Lanciamo la ricerca su tutte le caselle di posta ed ecco in pochi secondi apparire un elenco con le email rispondenti al criterio di ricerca, che comunque non sono poche e richiedono una verifica da parte dell’ufficio legale.
 
Chiediamo allora a MailStore di esportare le email corrispondenti alla regola di ricerca e di creare un file di Outlook protetto da password, è bene che le email dei dipendenti non girino liberamente per l’azienda, la riservatezza è sempre il primo punto della lista.
 
L’ufficio legale riceve il file e lo apre con Outlook, avendo un albero delle caselle di posta che contengono le email da verificare.
 
Avremmo anche potuto chiedere a MailStore di caricare le email trovate in una cartella all’interno della casella di posta dell'incaricato dell’Ufficio Legale.
 
Quanto tempo ha richiesto la ricerca?
 
Mettendo nel conto anche il tempo trascorso per sorseggiare una tisana e creare la regola, l’estrapolazione ha richiesto circa tre minuti e solo la persona designata dall’ufficio legale ha accesso ai contenuti.
 
Il tempo è denaro!"

Ringraziamo Emilio per questa testimonianza.


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