Il backup, la capacità di garantire la vera continuità dei servizi IT, l’impatto del GDPR sulla gestione dei dati critici e ancora una ricerca esclusiva sull’allarme ransomware in Italia e su come sta bloccando il business di molte imprese. Tutto insieme, tutto, e di più in un giorno.

Il prossimo 27 febbraio a Milano andrà in scena Datto Italy l’evento dedicato alla business continuity, il nuovo cuore pulsante del business di tutte le imprese dalle Pmi alle grandi industrie. L’evento dedicato a tutti i provider di servizi IT che cercano la strada per riavviare, nel più breve tempo possibile, la macchina operativa dei propri clienti a seguito di un incidente, un blocco, un attacco hacker, un errore umano…
Sarà una giornata intensa, viva, ricca di sorprese, di ospiti internazionali e, come anticipato, densa di motivi per essere vissuta dall’inizio alla fine.




Andrea Veca, Ceo di Achab, società che ha “scoperto” Datto e lo ha portato in Italia diventandone distributore esclusivo, ha raccolto qui le tre ragioni principali che fanno di #DattoItaly (questo l’hashtag ufficiale per seguire anche la diretta social e multicanale dell’evento) un appuntamento chiave per fornitori di servizi IT, esperti, giornalisti e appassionati di tecnologia.
 
Datto Italy, il 1° Motivo per non perderlo: «Impariamo a riavviare i servizi IT, come nessuno prima»

«La continuità operativa è una esigenza sempre meno latente ad ogni latitudine e i fornitori di servizi IT stano sempre più intuendo che dalla capacità di garantirla ai propri clienti passa il futuro del loro business - spiega Veca -. Allo stesso tempo però il concetto di continuità operativa deve oggi fare un salto di qualità ed essere applicato a tutti i processi produttivi più critici di una impresa perché il digitale non è più limitato al singolo server o pc. L’innovazione digitale, i servizi IT infatti entrano in tutte le procedure decisive di una azienda e se per un errore umano, un ransomware o un disastro si bloccano… è un grosso guaio.

Un guaio che diventa tanto più grande quanto più tempo un service provider impiega per risolverlo e far ripartire tutto. Datto sta raccogliendo un successo record, in tutto il mondo e anche in Italia, proprio grazie ad una soluzione, un’idea semplice, in grado di fare tutto questo per davvero. Ecco dunque il primo motivo per non perdere assolutamente #DattoItaly il prossimo 27 febbraio. Sarà il giorno per conoscere e toccare con mano l’idea, il prodotto che, grazie alla flessibilità del cloud, ha trovato la strada per ridurre a pochi minuti il tempo di riavvio, completo, dei sistemi IT, anche nei casi di incidente e blocco più gravi»
 
Datto Italy, il 2° Motivo per non perderlo: «Arriva il GDPR, sicuri di essere pronti? Sicuri di sapere come gestire i dati ed essere in regola?»

Ma non c’è solo il blocco dei sistemi e la necessità, vitale, di riavviarli ad accendere i fari su una soluzione come Datto. Ad amplificare il livello di attenzione su una Business Continuity davvero efficace, c’è anche il GDPR. «Proprio così – spiega Veca – il prossimo 25 maggio diventerà finalmente applicabile il nuovo regolamento europeo per la gestione di dati critici e privacy.
Una rivoluzione per imprese e fornitori di servizi IT. Sanzioni, nuove regole, obblighi, nuovi livelli di attenzione e figure professionali… per capire quanto e come questa rivoluzione cambierà il nostro modo di gestire il backup e il disaster recovery a Datto Italy avremo con noi anche un esperto come l’Avvocato Chiara Magalini e, con lei affronteremo, il delicato tema di come e cosa fare a cosi poco tempo dall’arrivo della nuova normativa».
 
Datto Italy, il terzo motivo, sbarca in Italia Austin McChord, il nuovo prodigio del digitale



Ultimo, ma non ultimo, c’è l’ospite d’eccezione. C’è una giovane eccellenza del panorama digitale mondiale.
«Austin McChord oggi ha 32 anni – spiega Andrea Veca – e circa dieci anni fa, nel 2007 pensò e diede vita, nella cantina di casa, a Datto. Un’idea semplice che, nel giro di 8 anni, è diventata una società del valore di un miliardo di dollari. Più volte in questo anni Austin si è trovato a rifiutare offerte milionarie. Alla fine del 2017 decide poi di cedere Datto per una cifra non dichiarata. Austin però non ha voluto cedere del tutto la “sua” idea e, per questo, è ancora oggi alla guida di Datto che, grazie anche a questa operazione di fusione, è oggi una realtà da oltre 1400 dipendenti nel mondo. Austin ha scelto proprio Il prossimo 27 febbraio e Datto Italy, per sbarcare in Italia per la prima volta. Per tutti i partecipanti ci sarà l’opportunità, unica, di conoscere e discutere di innovazione, imprenditoria e business con uno dei più interessanti imprenditori nel panorama IT mondiale»
 
 
 
 

Condividi sui Social Network