Cosa è iSCSI? Se non lo sai, ecco un velocissimo ripasso.

iSCSI è un acronimo che sta per Internet Small Computer System Interface. E’ una tecnologia progettata per fornire accesso ai dati (tramite protocollo TCP/IP) su un dispositivo remoto.

Se un sistema invia comandi iSCSI via rete, può trattare un disco remoto come se si trattasse di un’unità locale.

Quindi? Quindi tutte le limitazioni tipiche di uno storage remoto (tipiche di un NAS) vengono eliminate perché di fatto lo storage è visto dal sistema operativo come se fosse locale.
Detto in altre parole: usare come destinazione di backup un dispositivo iSCSI permette di superare le limitazioni che ci sono se si fanno i backup su NAS.
 


I vantaggi e le best practice di iSCSI
 
Ma quali sono queste limitazioni e quali sono i vantaggi del backup con iSCSI?
Ecco una super sintesi:
  • Backup più veloci rispetto a un normale backup su NAS.
  • Possibilità di memorizzare backup per immagini incrementali su un NAS: contrariamente a quanto avviene usando un NAS in modo “normale”, il protocollo iSCSI permette di memorizzare più backup per immagini contemporaneamente.
  • Può essere utilizzato come sorgente del backup per un'operazione di recovery "totale" di un server o un PC.

Assodato che quindi ci sono dei vantaggi a utilizzare come destinazioni di backup dispositivi che supportano iSCSI, ci sono delle best pratice circa l’iSCSI? Certo, ecco le prime quattro.
  • Usare un target iSCSI per ogni job di backup, e il motivo è semplice: eseguire job di backup concorrenti sullo stesso target iSCSI può portare alla corruzione dei dati.
  • Non usare il dispositivo per memorizzare i backup e come share di rete per memorizzare documenti generici: è consigliabile usare un device per memorizzare i backup e un altro per memorizzare file di uso corrente.
  • Non eseguire a mano operazioni di collegamento e scollegamento iSCSI: lascia che sia BackupAssist a gestire le connessioni iSCSI con il dispositivo.
  • Dovresti limitare il numero di IP che possono collegarsi in iSCSI al device, ossia se definisci un numero limitato di IP che possono collegarsi al device, diminuisci gli accessi non autorizzati al dispositivo e questo protegge i backup… basta pensare agli attacchi ransomware che arrivano dalle workstation!
Ormai la maggior parte dei produttori di NAS e device di rete supportano il protocollo iSCSI, ma nel dubbio, prima di acquistare, verificalo con precisione.

Buoni backup su iSCSI a tutti!
 
 


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