Una situazione normale è che il disco del computer prima o poi si riempia: chi sa come muoversi si fa un giro delle cache Internet e dei vari file temporanei e riparte, qualcuno si affida ad applicazioni costruite allo scopo, come CCleaner.

Talvolta non basta.


Il disco piange per il poco spazio e non si capisce perchè

Con alcuni computer utilizzati da molto tempo, accade che la pulizia dei file temporanei, delle varie cache e del cestino non sia sufficiente. Ovviamente, operando ormai con degli schemi di pulizia ripetitivi, anche il migliore tecnico si sofferma sui contenuti classici, per poi sollevare la mano dal mouse e grattarsi i capelli... sempre che ne abbia ancora dopo una vita di problemi legati ad un monitor e ad una tastiera.

Arriva il punto in cui si inizia ad esplorare secondo una nuova prospettiva, ovvero controllando la cartella dei download.


La maledizione dei download

Nella preistoria informatica accadeva che il cestino di sistema fosse usato come archivio temporaneo dei file, una situazione che fa sorridere, ma purtroppo veritiera e che oggi è considerevolmente passata di moda.

In questa seconda decade del millennio si è palesata una nuova cartella di sistema, spesso ignorata o poco considerata, dove finiscono molti contenuti senza che ci facciamo caso: sto parlando della cartella Downloads.

I browser Internet, per configurazione predefinita, parcheggiano il materiale scaricato in questa cartella, per poi consentirne l’apertura direttamente dalla loro barra di stato.
Fatta quindi eccezione per contenuti specifici che vengono spostati per fini lavorativi, tutto il restante materiale rimane fermo a fare le ragnatele e giorno dopo giorno si accumulano mega e giga di contenuti.

Da questo punto di vista io sono uno dei peggiori utenti. Infatti uso la cartella Download anche per il salvataggio di documenti da me generati e che so non utilizzerò più, come fosse un cestino di secondo livello.
Tuttavia la mia scelta non è deleteria per lo spazio e legata al fatto che utilizzando Autotask Endpoint Managment (AEM), dispongo di uno specifico modulo da me realizzato che a scadenza regolare cancella i file e le cartelle più vecchi di un certo numero di mesi.

Il modulo viene usato anche dai miei clienti che hanno acquistato il servizio AEM.

Nelle mie osservazioni su diversi computer di privati e aziende ho avuto modo di notare che spesso questa cartella contiene oltre 50 gigabyte di file vari, alcuni risalenti a 3/5 anni prima e di cui nessuno si ricorda. Dunque evitiamo l’accumulo compulsivo.  

Allegato a questo post trovi il componente di AEM che utilizzo per cancellare il contenuto dalla cartella dei download. Il componente è basato su comandi shell di Windows, quindi è essenziale e spartano, ma funziona. 
Usa un parametro temporale per stabilire quanto indietro andare a pulire e se non trova componenti più vecchi del periodo specificato termina con un errore. 

Buona pulizia!

Componente di AEM - scaricalo da qui!
 
 Tratto dal blog di Emilio Polenghi

Condividi sui Social Network