Che strumento di restore utilizzi per i sistemi dei tuoi clienti?

Non c’è bisogno che tu risponda, qualunque esso sia c’è solo una cosa che è veramente importante: che funzioni quando ti serve.

Per questo hai bisogno di essere assolutamente certo della validità dei backup che utilizzi e della effettiva buona riuscita dei restore.

Alcuni produttori di software di backup fanno un controllo di checksum mentre altri verificano la capacità di avviarsi da parte dei sistemi.

Ma queste verifiche non sono niente se paragonate a un bel check manuale, non trovi?

Il problema è che per eseguire una verifica manuale del restore dei tuoi backup, dovresti:
  • verificare che il sistema operativo si avvii;
  • loggarti sulla macchina e assicurati che tutti i volumi mostrino i dati;
  • assicurarti che i servizi si avviino;
  • fare un controllo per tutte le applicazioni specifiche che ritieni necessarie;
  • avviare qualsiasi altro server che utilizzi per la disaster recovery per assicurati che la comunicazione e le funzionalità siano a posto (ad esempio il Domain o il server Exchange).
Mi raccomando, quando svolgi queste operazioni non devi essere connesso ad internet o a una rete LAN!

Si tratta di un bel po’ di operazioni che richiedono una quantità di tempo non indifferente.

Ma esiste un modo per semplificare queste operazioni e ottenere una verifica dei restore molto più rapida e automatica.
 

Come? Con agli strumenti di verifica automatica di Datto, la soluzione di business continuity e disaster recovery pensata per Managed Service Provider.

Ogni backup eseguito con Datto, infatti, è sottoposto a:
  • Verifica VSS: per vedere se ci sono problemi sul tracciamento dei backup incrementali da parte di una macchina;
  • Verifica dei file system: per controllare l’integrità della struttura dei file di sistema.
  • Verifica dei volumi: per essere sicuro che il backup venga eseguito su tutti i volumi che stai proteggendo.
  • Restore indipendente dall’hardware: per essere sicuro che le informazioni contenute nei backup possano essere ripristinato su un altro hardware o macchina virtuale.
  • Identificazione dei ransomware: per vedere se il punto di ripristino ha i “sintomi” del ransomware e per darti l’opportunità di agire per tempo contro la minaccia.
In più, almeno una volta al giorno (ma anche con maggiore frequenza se vuoi), Datto esegue:
  • Boot Verification (o Screenshot Verification): per assicurati di poter effettivamente avviare la macchina in caso di disastro.
  • Verifica dei volumi: per essere certo che tutti i volumi che dovrebbero venire virtualizzati contengano effettivamente dei dati.
  • System e Application Verification: per controllare che il software installato sulle macchine si avvii quando viene virtualizzato.
  • Custom Script Verification: per coloro i quali vogliono eseguire dei test più specifici sui boot delle macchine o sul funzionamento di certi applicativi.
 
Quindi come minimo hai nove check automatici. Se qualunque di questi controlli dovesse fallire, puoi agire prima che il disastro avvenga ed essere certo che quando e se dovrai ricorrere a un restore, questo vada liscio come l’olio.

Queste verifiche non ti liberano totalmente dai test che devi effettuare nel tuo piano di business continuity, ma ti consentono di schedularti un test ogni mese o ogni tre mesi invece di dover assumere un tecnico per fargli fare dei restore tutto il giorno.

Non stai ancora utilizzando Datto e vuoi maggiori informazioni? Scrivimi a sales@achab.it e io e i miei colleghi risponderemo a tutte le tue domande.
 
Tratto dal blog di Datto.


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