Sono passati quattro mesi da quando abbiamo lanciato il Cruscotto Webroot. Se non sai cos’è, salta qui.

Si tratta di una sezione dell'Area Riservata del sito Achab pensata per:
  • rendere l’attività amministrativa più semplice: permette di sapere esattamente quanto fatturare ai propri clienti, senza timore di pagare per agenti inutilizzati (che di fatto non vengono fatturati ai propri clienti);
  • migliorare la qualità del tuo servizio: è possibile individuare a colpo d’occhio gli utenti infetti, o a maggiore rischio di infezione, e rilevare tempestivamente problemi di connessione da parte di un sito.
Più di 100 clienti lo hanno provato e più di 60 si sono registrati per il servizio di notifica degli allarmi!

Secondo il sondaggio, fatto nel mese di maggio, il 79% di chi lo ha provato lo ha trovato molto utile e il 21% abbastanza utile.

Nel corso di una Web TV dedicata, oltre a commentare le risposte date durante il sondaggio e le utili indicazioni emerse, abbiamo raccontato anche cosa ci aspetta nella prossima versione del cruscotto.

Sono intervenuti alla trasmissione: Elisa Tassoni, Sales Account di Achab, Bruno Novaria, Titolare di Fenice Tecnologie, Giovanni Pugliese, Titolare di Logica System e Andrea Veca, CEO di Achab.
 



Se non sai cos'è il cruscotto di Webroot...

Webroot ha rilasciato una libreria di API che permettono di accedere a informazioni che non sono disponibili nella console di amministrazione GSM.

Queste API sono pubbliche e sono a disposizione di tutti i fornitori di servizi che utilizzano la versione MSP di Webroot. Quindi, se vuoi, hai la possibilità di integrare Webroot nel tuo sistema di gestione.

Non sviluppi e non programmi? Lo abbiamo fatto noi per te: le nuove funzioni implementate le trovi nella tua Area Riservata del sito Achab.

Grazie alle nuove funzionalità puoi godere di tanti vantaggi, tra cui:
  • accedere alla data di scadenza che hai impostato per un “site”;
  • scoprire quando un “site” supera il numero di agenti che hai impostato;
  • vedere quali “sites” sono più infettati;
  • evitare di pagare per agenti inattivi;
  • scaricare un prospetto riassuntivo su tutto il parco installato.


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