In un periodo storico in cui malware e ransomware la fanno da padroni e gli strumenti in mano agli hacker sono sempre più sofisticati, stranisce un po’ il fatto che in quasi tutti i casi le motivazioni che portano a un’infezione sono da imputare a un errore umano.

Un “click sbagliato” può portare a conseguenze disastrose per utenti e aziende, che possono perdere un sacco di soldi o addirittura chiudere bottega se la perdita di dati o il fermo dei sistemi dovessero essere particolarmente gravi e prolungati nel tempo.

Che fare quindi?

Sicuramente il modo più efficace per evitare che i tuoi clienti prendano virus ingenuamente è un’opportuna educazione digitale. Il problema è che in molti casi ci vuole tempo e applicazione da parte dei clienti, oltre che impegno da parte delle loro aziende nel finanziare un formatore preparato…

…seriamente, in quanti lo fanno veramente?

Se conosci qualcuno mandami il suo indirizzo email, vorrei complimentarmi personalmente con il dirigente o l’azienda che attuano politiche di questo tipo.

Tornando con i piedi per terra, è evidente che è più facile e meno dispendioso cambiare o implementare un software piuttosto che cambiare la mentalità e l’approccio all’informatica da parte dell’utente medio.

Ma dove lo trovi un software che riesca a impedire al tuo cliente di cliccare quel maledetto link, che gli dica di non visitare siti sospetti e gli consenta una navigazione sicura e controllata?

Non c’è bisogno di guardare troppo lontano, quel software è dietro l’angolo: hai mai sentito parlare di Webroot DNS Protection?
 
Come funziona Webroot DNS Protection

Webroot DNS Protection è in grado di fermare i virus a monte, prima ancora che entrino nella rete dei tuoi clienti!

Come fa a farlo?

Webroot DNS Protection pone un filtro al livello del DNS server, grazie al quale è possibile fare una valutazione di un’URL per determinare se sia pericolosa o meno.

Solitamente, quando si clicca su un link parte una richiesta DNS che viene tradotta dal DNS server senza alcun blocco o filtro. Quindi se il tuo cliente clicca su un'URL pericolosa, questa verrà tradotta in un indirizzo IP e inviata alla sua macchina così com'è.

Con il filtro di Webroot DNS Protection, invece, la richiesta viene “intercettata” e analizzata prima che venga tradotta in un indirizzo IP.

Per identificare e fermare le minacce il software sfrutta la potenza del cloud e di Webroot Intelligence Network, una delle più grandi reti a livello mondiale per il rilevamento malware.

Mi dirai “ma se il mio cliente accede alla propria macchina in remoto? Se si trova fuori dall’ufficio o si connette a Wi-Fi poco sicuri di aeroporti, bar o stazioni? Come faccio a sapere che non manderà all’aria tutto il lavoro che faccio per proteggerlo?”

Ti do una bella notizia: Webroot DNS Protection è sempre attivo, indipendentemente da dove si trova il client dell'utente. Quindi puoi mantenere le policy di sicurezza aziendali anche al di fuori dell’azienda.

Per limitare ancor di più la possibilità di visitare siti pericolosi e per aumentare la produttività evitando inutili distrazioni da parte dell’utente, oltre alle funzioni elencate sopra, in Webroot DNS Protection è integrato un meccanismo di URL filtering: in sintesi, è possibile bannare dei siti non utili all’attività lavorativa.

Il filtro alle URL può essere applicato secondo due modalità:
  • bloccando soltanto le URL dei siti che non vogliamo vengano visitati (ad esempio www.facebook.com);
  • consentendo o impedendo l'accesso a ciascuna delle 81 categorie di siti web presenti nel database di Webroot DNS Protection. In questo modo il tuo cliente potrà stabilire delle policy per categoria per i propri dipendenti: ad esempio, è possibile consentire ai dipendenti di navigare sui social media ma non sui siti di sport o sui siti per adulti, e così via.
Se vuoi maggiori informazioni su Webroot DNS Protection e su come utilizzarlo per aumentare la sicurezza dei tuoi clienti, ne parleremo abbondantemente a Webroot Day 2018 il 13 novembre a Milano, non perdere l'occasione di toccare con mano la soluzione!
 

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