Ransomware: è di nuovo allarme


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Ransomware, è di nuovo allarme. Cosi il “pizzo digitale” blocca le aziende in Italia
 
Oltre 150 fornitori di servizi IT, italiani, raccontano, in una ricerca esclusiva firmata Achab, come stanno affrontando l’emergenza Ransomware. Che tipo di attacchi hanno subito i loro clienti? Quali i danni arrecati? Come hanno reagito? Che cosa cercano gli hacker e come attaccano? Una panoramica vera e senza precedenti sulla piaga informatica che sta mettendo in ginocchio milioni di imprese nel mondo. Una guida pratica per capire come, perché e quando muoversi con i propri clienti.

   

Ransomware cos’è? Wannacry ransomware, Ransomware come difendersi, Ransomware cryptolocker…

Se cerchi su Google «CryptoLocker» o «ransomware», il “pizzo digitale”, l'attacco informatico che consiste nel cifrare e tenere in «ostaggio» i dati delle aziende finché non viene pagato un riscatto, troverai innanzitutto queste parole chiave e poi moltissimi articoli e statistiche che hanno una conclusione comune: il malware, e il ransomware in particolare, è diventato il più diffuso e globale problema da risolvere per chi si occupa di sicurezza e per le aziende in generale. Un problema talmente grave e devastante da conquistare le prime pagine e i titoli di apertura sui principali mezzi di comunicazione nazionali e internazionali.
 
Dopo anni di continui attacchi e danni più o meno gravi, il picco di attenzione da parte del grande pubblico è arrivato lo scorso mese di aprile 2017 quando una sua variante “Wannacry” ha di fatto messo in ginocchio ospedali, ambulanze, privati, Università e imprese di ogni forma e dimensione in tutta Europa con, ovviamente, picchi di viralità proprio nel nostro Paese. Passato il grande clamore non è passato però l’allarme e, soprattutto, la viralità degli attacchi continua ad aumentare.
 
Ransomware, ma come vengono attaccate le imprese italiane? Come si difendono?

Nasce in un simile contesto, la seconda, attesa edizione dell’indagine che Achab ha condotto su un campione di oltre 150 fornitori di servizi IT, rigorosamente italiani, che hanno dichiarato e condiviso le loro esperienze proprio in merito agli attacchi ransomware. Non dunque la classica survey internazionale difficile da declinare sulle logiche, le dinamiche, il business e le dimensioni delle imprese italiane ma uno sguardo mai cosi preciso e prezioso sul reale panorama della sicurezza italiana raccontato da chi, di mestiere, prova davvero a fare i conti con una delle più dolorose piaghe informatiche dell’ultimo decennio.

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