BackupAssist

Il backup e restore a misura di piccole e medie imprese

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La versione 9 di BackupAssist ha introdotto alcune novità, si tratta di un'ottima release per chi lavora con BackupAssist tutti i giorni.

Hyper-V, Restore, backup e restore con unità esterne: tante migliorie per tutti i gusti.

 

Monitoraggio guest Hyper-V
Se BackupAssist viene installato su un server con ruolo Hyper-V allora la versione 9 ha tanto da offrire.
Innanzitutto è stata integrata nell’interfaccia un’intera sezione dedicata esclusivamente alle attività di backup/restore con Hyper-V.
In tale interfaccia vengono visualizzati tutti i guest che girano sullo specifico host Hyper-V e con delle icone esplicative è possibile vedere immediatamente lo stato dei guest e dei backup.
Selezionando un singolo guest aumenta il dettaglio delle informazioni fino a vedere “al volo” l’esito dell’ultimo backup e i numero di job di backup schedulato.
Questa funzionalità permette a colpo d’occhio di avere sotto controllo lo stato dei guest e la situazione dei backup di ogni singolo guest, senza dover necessariamente aprire ogni report e senza dover andare a vedere nei dettagli ogni singolo job schedulato.
 

Ripartenza istantanea di guest Hyper-V
In caso di disastro è possibile avviare un guest Hyper-V direttamente da un backup, senza dover eseguire prima un restore sull’host Hyper-V.
Tutte le modifiche effettuate durante il lavoro con il guest avviato in questa modalità vengono registrate in modo da poter essere consolidate in un unico guest “ufficiale” di produzione con un’ operazione di restore completa.
Questo permette in caso di indisponibilità del server di produzione di essere immediatamente operativi limitando il tempo in cui i servizi sono fermi.


Bootable media
Se si eseguono dei backup per immagini su supporti esterni, come per esempio un disco USB, in precedenza, per eseguire un restore, era necessario avviare il sistema con un disco di boot.
Ora non è più necessario.
Al momento di scegliere la destinazione dei backup per immagini, infatti, è possibile scegliere se la destinazione deve diventare automaticamente un “disco di boot”, in modo da avere un solo supporto in grado contemporaneamente di fare il boot e di ripristinare i dati.

 
Quelle sopra elencate sono le migliorie più evidenti apportate da BackupAssist 9.
 
Fra le altre migliorie segnaliamo:
  • data container passano dal formato VHD al formato VHDX per superare il limite dei 2 TB.
  • La console di restore è completamente integrata in BackupAssist quindi non occorre uscire dal programma per eseguire un restore guidato.
  • Analisi della destinazione: è possibile chiedere a BackupAssist di verificare la “bontà” della destinazione, per esempio se è possibile scriverci sopra, se ci sono sufficienti diritti su un NAS oppure se su Windows 2012 è abilitata la cifratura e la destinazione è vuota, questa verrà automaticamente criptata.
 
L’ultima versione di BackupAssist può essere scaricata dal sito Achab.
 
Se utilizzi anche BackupAssist MultiSite Manager (BAMM), la nuova versione è disponibile sempre sul sito Achab.