Soluzioni tecniche

Aggiungere un disco ad una VMware machine Linux

28 Maggio 2015


Lavorando in ambiente virtuale con prodotti VMware, la gestione dello spazio sullo storage è un aspetto fondamentale della gestione delle risorse disponibili.
Il pianificare senza un certo criterio l’assegnazione dello spazio disco ad una virtual machine può comportare l’insorgere di problemi legati alla capacità dello storage con conseguenze imprevedibili sulla gestione globale del sistema. Inutile sottolineare che saturare lo storage significa il dover investire pesantemente delle risorse economiche che potrebbero essere non disponibili nel budget.

Aggiungere dei dischi in un ambiente virtuale, è un’operazione che richiede pochi passaggi e soprattutto richiede poco tempo per la sua implementazione. Per la creazione di nuove virtual machine è opportuno utilizzare uno spazio minimo necessario per il normale funzionamento del sistema con la possibilità estendere lo spazio disponibile aggiungendo dei dischi addizionali.
Ad esempio si può utilizzare un nuovo disco per contenere i database nel caso di un server mySQL o una directory dedicata all’upload/download di un server FTP.
 
Procedura

Nell’esempio viene utilizzato VMware Workstation per l’aggiunta di un disco virtuale.
– Selezionare la virtual machine da modificare e cliccare su Edit virtual machine settings.


– Cliccare su Add per aggiungere il nuovo hardware.


– Poichè bisogna aggiungere un nuovo disco, selezionare Hard Disk come Hardware Type.


–  Specificare i parametri richiesti nelle varie schermate successive. Una volta terminata la procedura, il nuovo disco sarà visibile nella lista dell’hardware nella schermata Virtual Machine Settings.


 
Configurare il nuovo disco in Linux
Una volta avviata la virtual machine Linux, bisogna configurare il sistema per poter utilizzare il nuovo disco.
Come primo step è necessario accedere alla configurazione del disco per definire la sua configurazione tramite il comando fdisk. Il disco aggiunto viene definito in Linux come sdb.
# fdisk /dev/sdb


Tramite i comandi presenti nell’ambiente fdisk, creare la nuova partizione digitando nspecificando il tipo di partizione come primaria tramite p. Assegnare tutto lo spazio disponibile confermando i valori di default proposti nella configurazione dei cylinder.


Fino a questo momento sono stati definiti i parametri ma sul disco non è stato ancora effettuato il commit poichè è necessario effettuare l’operazione di scrittura tramite il comando di scrittura w.


Creata la partizione, formattare la partizione con il formato ext3 tramite il comando mkfs.
# mkfs –t ext3 /dev/sdb1


Se ad esempio volessimo salvare i database di mysql nel nuovo disco, creare la directory (database ad esempio) che conterrà i DB ed assegnarla alla nuova partizione.
# mkdir /database
# mount –t ext3 /dev/sdb1 /database


Per visualizzare le partizioni attive nel sistema, utilizzare il comando df:
# df -k


Come evidenziato, la directory /database è allocata nella nuova partizione appena creata. Naturalmente se effettuiamo un reboot della macchina, la partizione non viene montata automaticamente poichè non è stata ancora definita nel file di configurazione /etc/fstab.
Per montare automaticamente la partizione durante il boot, aggiungere la definizione del nuovo disco nel file /etc/fstab.
# vi /etc/fstab

1 /dev/sdb1   /database   ext3   defaults   1  1


Riavviando la macchina, la partizione viene montata automaticamente. Con questo sistema avremo a disposizione nel nostro sistema un disco aggiuntivo dedicato, ad esempio, per contenere database mySQL.

(Tratto da nolabnoparty.com)

Autore
Paolo Valsecchi

Tag

Linux, VMware

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