Cybersecurity

Android e il malware

27 Marzo 2012

La diffusione di Google Android sembra inarrestabile.
Tutti i produttori di smartphone e tablet (esclusa ovviamente Apple) immettono sul mercato modelli che utilizzano il sistema operativo di Google.
Questa espansione dell’installato genera, oltre a un florido mercato di app legittime, un aumento dell’interesse verso la piattaforma da parte dei creatori di malware, che vedono in alcune caratteristiche del sistema operativo stesso (come la possibilità di eseguire stabilmente applicazioni con diritti di root) e nel target quasi esclusivamente consumer dei dispositivi che lo installano una facile via per  diffonderlo.

Android e malware

Secondo Kaspersky Lab, nel dicembre 2011 gli specialisti di sicurezza internet avevano individuato 82.000 varianti di malware per Android, lievitati a 360.000 nelle prime due settimane del 2012.
I malware più diffusi creano backdoor sul dipositivo per sottrarre le informazioni personali. 
Altre strategie prevedono l'invio di grandi quantità di messaggi di testo a numeri a pagamento con una tariffa molto elevata, con lo scopo di utilizzare il credito telefonico dell’utente per riempire le tasche dei creatori del malware. 

Come possiamo fare quindi per metterci al riparo da questi rischi?

Inutile dire che anche sui dispositivi mobile è consigliabile installare applicazioni per la sicurezza (come l’antivirus).
Ma ci sono anche altre best practice da seguire per ridurre al minimo il rischio di contagio:

  1. Evitiamo di installare direttamente pacchetti Android Package (APK), che non passano attraverso alcun filtro di sicurezza.
  2. Anche se installiamo applicazioni scaricate da Google Play (successore del vecchio Android Market), informiamoci sul produttore dell’applicazione: quali altre applicazioni fornisce? Come sono recensite, anche al di fuori di Google Play stesso?
  3. Controlliamo sempre i diritti dell’applicazione: quando si scarica e installa un’applicazione, viene fornita una lista di permessi richiesti per il suo funzionamento. Se l’applicazione richiede diritti più elevati di quelli di cui ha bisogno, consideriamola sospetta ed evitiamo di installarla.

Hai mai avuto problemi di sicurezza con il tuo smartphone? 

Autore
Furio Borsi
Si appassiona al mondo digitale fin da bambino, con il glorioso Commodore 64, sul quale si diverte a scrivere semplici programmi in Basic e modificare giochi. Nel 1990 riceve in regalo il suo primo PC (i386), seguito un paio d'anni dopo da un i486dx. In questi anni affina le sue attitudini al problem solving, scassando hardware e software e divertendosi a rimetterlo a posto. ;) Diventa così "quello che se ne capisce" per i suoi familiari e amici, arrivando a collaborare con alcuni studi professionali per la gestione del parco macchine e dei server Windows. Finito il liceo, studia DAMS con indirizzo multimediale a Bologna e Imperia. Nel 2002, dopo un anno sabbatico a Londra, lavora come sviluppatore junior in un'azienda che produce software per database territoriali in ambito Pubblica Amministrazione. In questo periodo si avvicina con passione a problematiche sistemistiche e di network management su reti estese. Nel 2007 entra a far parte dello staff di Achab, per cui si occupa di formazione e supporto, in particolare riguardo a Kaseya, e gestione del parco macchine e della rete.
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