Cybersecurity

Antivirus: meglio gratis o a pagamento?

30 Luglio 2014
Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un report che analizzava gli antivirus gratuiti e quelli a pagamento.
La sintesi era che molti antivirus a pagamento hanno più o meno la stessa efficacia degli antivirus gratuiti e gli autori insinuavano che i soldi spesi per gli antivirus siano soldi "investiti inutilmente".
Il sito Tom’s Hardware aveva ripreso la notizia (gli va dato atto che si è limitato a riportarla).
Se si va più a fondo a leggere il report si scopre che, se per un verso sono ineccepibili le osservazioni, d’altro canto bisogna che sia di pubblico dominio il modo di effettuare i test.

I test condotti si sono limitati al rilevamento di virus e malware fermandosi esclusivamente alle minacce basate sulle “firme” degli antivirus.
É palese quindi che la maggior parte degli antivirus gratuiti (disponendo più o meno delle stesse firme di quelli a pagamento) sia in grado di rilevare gli stessi virus di quelli a pagamento.
Va da sè, inoltre, che basandosi solo su firme è quasi impossibile rilevare virus sconosciuti ed ecco che è facile dire che un antivirus a pagamento non vale i soldi che costa.
La discussione va portata su un altro piano, secondo me.

Cosa differenzia gli antivirus gratuiti da quelli a pagamento?

Il test per capire la bontà degli antivirus non va fatto su ciò che li accomuna tutti (cioè le firme), ma proprio su ciò che li differenzia dalle soluzioni gratuite.

Per esempio, in molti antivirus a pagamento ci sono motori euristici più sofisticati di quelli presenti nei prodotti free.
Le componenti cloud degli antivirus a pagamento sono spesso più precise e agguerrite rispetto alle componenti cloud (se esistono) degli antivirus gratuiti.

A scanso di ogni equivoci, non sto affatto dicendo che gli antivirus a pagamento siano necessariamente meglio di quelli gratuiti.
Dico solo che le cose vanno analizzate nel complesso e non solo da un unico punto di vista.
Sicuramente gli antivirus a pagamento sono più completi (nel senso che hanno più strumenti) rispetto a quelli gratuiti.
Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (4)

Ci stà come discorso ma, noi puliamo molti pc di utenti privati che hanno antivirus a pagamento e gratuiti di tutte le marche più note e devo dire che sono sporchi tutti senza distinzione. Quindi è da rivedere l’antivirus in genere, non basta più il controllo dei virus ma anche di tutte le altre cose che invadono il computer tramite internet

Andrea Serafin,

Per scelta ho montato antivirus diversi su clienti diversi. Posso dire che alcuni antivirus a pagamento, hanno delle interfacce centralizzate su server davvero ottime, ma a parte questo non ho notato particolari abilità nel bloccare le infezioni. Bisogna fare però una bella distinzione tra i software che rimuovono i virus e quelli che ne sistemano le conseguenza. Se un malware ad esempio ha modificato le icone dei browser inserendo come parametro un sito non gradito, x cui si apre sempre quello, l’antivirus, gratis o a pagamento che siano, lasciano tutto così com’è. Se faccio però girare un software banale e gratuito come adwcleaner in un attimo torna tutto a posto. Dovessi trovare un antivirus, anche a pagamento, che integrasse le funzioni di software come combofix, adwcleaner, o altri della stessa specie, non esiterei a farlo comprare a tutti i miei clienti. Buon lavoro sistemisti!

Massimiliano Zuffi,

Concordo con Andrea. Spesso gli antivirus "ignorano" malware in quanto non sono "tecnicamente" virus e quindi occorre poi rivolgersi ad un secondo (o un terzo) prodotto per completare la pulizia. Sono d’accordo sul discorso fatto, ma permettimi una domanda un po’ provocatoria: dato che le firme sono la parte più importante (o quantomeno la più "certa") di un antivirus (mentre le euristiche -proprio per il loro stesso nome- sono molto spesso lacunose ed incerte, perchè dovrei pagare per qualcosa di "fumoso" quando la parte "certa" dell’antivirus l’ho già?

Edoardo Calzolari,

@Andrea: concordo sul fatto che i pc degli utenti privati sono la cosa peggiore del mondo da pulire; i privati sono in grado di prendersi qualsiasi cosa, anche gli antivirus futuri!

@Andrea, Massimiliano, Edoardo: in effetti è corretta l’analisi che fate circa gli antivirus. 15 anni fa l’antivirus funzionava perché in giro c’erano solo virus, mentre oggi ci sono minacce e "schifezze" di ogni tipo.
Serve un nuovo approccio contro il malware.
Benché siamo nel blog di Avira vi consiglio di dare un’occhiata a http://www.achab.it/webroot, un anti-tutto che non usa nemmeno le firme ed è leggerisimo.

Claudio Panerai,

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