Cybersecurity

Avira, l’antivirus che consuma poco

29 Novembre 2016

Recentemente il popolare sito di test comparativi di antivirus AV-Comparatives ha affiancato ai consueti test di efficacia nel rilevamento e rimozione dei virus un nuovo test molto interessante: quello sul peso dell’antivirus.
 


 
Ossia, va bene prevenire le minacce e rimuovere i virus, ma a quale prezzo?
Qual è l'impatto in termini di prestazioni degli antivirus più diffusi?
 
Leggendo i report relativi ai test di ottobre 2016  scoprirai qualcosa di interessante: Avira è leggerissimo, anche in condizioni di lavoro, non solo a macchina “ferma”!
 

 
Perché è così importante questo test?

Avira Antivirus Pro gira come programma dietro le quinte, in background, e per assicurare che tutto ciò che elabori durante il lavoro sia “pulito” deve costantemente scansire tutti i file che adoperi.

Se questa costante pulizia proattiva diventa troppo invasiva, tu non riesci più a lavorare e il rischio è che, frustrato dal non poter lavorare, tu sia portato a disabilitare questa funzione, vanificando quindi l’esistenza stessa di un antivirus a bordo del tuo sistema.

Per questo il basso consumo di risorse è un elemento chiave per un antivirus. Bene.
 
Ma come fanno questi laboratori a simulare l’attività lavorativa mentre gli antivirus lavorano?

Esiste un test universalmente riconosciuto che si chiama PC Mark 8.
Quando test, che viene ripetuto più volte per verificare l’accuratezza dei risultati, va in esecuzione su un PC senza antivirus: il PC senza antivirus riceve 100 punti in termini di prestazioni, ossia non c’è nessun rallentamento nell’attività lavorativa.

E’ chiaro che se si installa un antivirus che esegue le scansioni in tempo reale dei documenti, un minimo di degrado di prestazioni sia prevedibile.

Ebbene, vuoi sapere cosa dice il test quando Avira è in esecuzione?

Il valore riporta 99.7, ossia quasi come se non appesantisse per niente il PC!
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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