Backup, DR e business continuity

Backup di Hyper-V: da dove si comincia

25 Giugno 2015

La prima volta che si affronta un backup di Hyper-V, succede a tutti, non si sa da che parte cominciare. Iniziamo affrontando un paio di domande frequenti: quale tipologia di backup occorre usare e di quali dati bisogna eseguire il backup?
In questo post cerchiamo di dare una risposta a queste domande.
 




Quale tipologia di backup scegliere per Hyper-V?
Quando si effettua il backup di un guest Hyper-V con BackupAssist, la prima domanda è quella relativa alla tipologia di backup da utilizzare.
La risposta è sempre la stessa.

Il backup che si consiglia è del tipo System Protection dal momento che supporta le seguenti funzionalità:

  • una schermata customizzata per la scelta dei dati Hyper-V.
  • Un passaggio relativo a un Cluster Shared Volume (CSV) dedicato.
  • Un passaggio relativo a un'autorizzazione Exchange Server.
  • Backup a blocchi di Hyper-V Server.
  • Backup incrementali delle immagini, compresi backup incrementali rapidi.
  • Migliore gestione dei file di grandi dimensioni.
  • Recovery bare-metal.

Quali dati di Hyper-V comprendere nel backup?
Quando si crea un backup System Protection bisogna decidere quali dati di Hyper-V coprire, e vi sono due opzioni: solamente i guest oppure i guest e l'host.

  • I backup dell'host sono comodi se si vuole essere in grado di ripristinare un Hyper-V Server, i dati host o un guest. Un backup effettuato a livello dell'host è solitamente un backup bare-metal completo che permette di ripristinare l'intero server. Questo genere di backup può essere eseguito quotidianamente o settimanalmente nell'ambito del piano complessivo di backup.

Vale la pena notare come un Hyper-V Server dedicato possa essere ripristinato anche reinstallando il sistema operativo con Hyper-V e quindi ripristinando i guest da un backup "solo guest".

  • I backup dei soli guest eseguono la copia dei VHD dei guest e dei dati host necessari al ripristino dei guest stessi al fine di garantire che i backup siano consistenti dal punto di vista delle applicazioni. Questo significa che si effettua il backup dei dati e delle applicazioni che girano sul guest, che è in costante cambiamento, e non dei dati dell'host, che tendono a essere più statici.

(Tratto dal blog di BackupAssist)

Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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