Business

6 trappole che ogni MSP dovrebbe evitare

17 Novembre 2022

Nel mondo delle PMI, un fornitore di soluzioni IT è generalmente chi offre:

  • Help Desk Telefonico e da Remoto senza limiti: tipo “all you can eat”
  • Attività proattiva di gestione IT: Backup, Sicurezza, Monitoraggio, Aggiornamenti
  • Gestione dei fornitori: Software House, TLC, Hardware

Attraverso il monitoraggio, occupandosi della manutenzione dell’infrastruttura IT delle aziende e cercando di risolvere in modo proattivo potenziali problemi, un MSP minimizza i tempi di non funzionamento dell’infrastruttura del cliente e lo fa nel reciproco interesse.

Da una parte i tuoi clienti hanno la tranquillità di sapere che, quando si dovessero verificare dei problemi, possono chiamarti quante volte vogliono senza preoccuparsi di veder lievitare i costi, dall’altra parte, con la “giusta attività” di manutenzione e controllo della rete, tu MSP lavorerai meno, meglio e guadagnerai di più!

In poche parole, l’MSP è un modello vincente per tutti.

Ci sono però alcune insidie in cui un MSP potrebbe incappare e che, quindi, sarebbe meglio conoscere. Vediamole di seguito.

Comunicazione inadeguata

Scommetto che hai cercato di fare colpo sui tuoi clienti utilizzando termini eccessivamente tecnici. Ricorda che non tutti i clienti sono esperti e spesso hanno poca familiarità con il settore; sarebbe meglio, quindi, colmare questo gap utilizzando una terminologia semplice e mantenendo un gergo standard.

Inoltre, la maggior parte dei clienti non sa quali sono i rischi o i benefici legati ai vari servizi. Una buona norma sarebbe comunicarli esplicitamente prima che decida quale servizio acquistare.

Tante parole e pochi fatti

L’overpromising, conosciuto anche come overselling, consiste nel creare nei clienti una serie di aspettative ingannevoli.

Spesso potrebbe sembrare una buona tecnica, soprattutto quando si ha a che fare con nuovi clienti, ma poi ti conviene soddisfarle e non commettere errori. In caso contrario la tua credibilità ne risentirà e, se le cose dovessero prendere una brutta piega, ci si potrebbe trovare coinvolti con la legge.

Il metodo migliore è evidenziare le soluzioni e le opportunità offerte e concentrarsi sui punti di forza per sviluppare una clientela fedele.

Standard bassi

Avere degli standard bassi è, senza dubbio, uno degli errori più comuni per gli MSP che, ad esempio, non standardizzano il proprio stack tecnologico.

Uno dei punti di forza che permettono agli MSP di eccellere e fare margini è, infatti, quello di standardizzare la propria offerta tecnologica.

In poche parole, la standardizzazione aumenta l’efficienza di un MSP sotto vari punti di vista.

Se vuoi saperne di più sul perché un MSP deve standardizzare la propria offerta tecnologica ascolta questo episodio di RadioAchab.

Incoerenza

Quando un’azienda sceglie un MSP lo fa per avere garantiti servizi rapidi e un’infrastruttura IT sicura.

Il successo di un MSP dipende, quindi, in gran parte dalla soddisfazione dei clienti. Se sono felici, saranno fedeli e ne parleranno bene, ma se non lo sono, porteranno i loro affari altrove.

In tal senso, è fondamentale risolvere i problemi in modo proattivo e senza violare gli accordi presi nel Service Level Agreement: documento formale che definisce il livello di servizio che un cliente può aspettarsi da un fornitore.

In questo articolo trovi tutto quello che c’è da sapere sul servizio SLA.

Non usare i KPI

Le statistiche sono fondamentali: è essenziale prestare attenzione ai key performance indicators (KPI) per valutare i progressi della tua azienda. I KPI, come i ricavi, le ore addebitate/non addebitate, il tempo di risposta medio e la soddisfazione del cliente, sono da tenere sotto controllo poiché forniscono un quadro chiaro di dove si trova un’azienda e di quali aree dovrebbero essere migliorate.

Stabilisci obiettivi realistici e misura i progressi nel tempo per stare al passo con l’espansione della tua attività. Quantifica il lavoro del marketing in base alle ore lavorate, allo sforzo investito e al potenziale generato e osserva quanti sforzi hanno fatto i commerciali nel trasformare i lead in clienti.

Continuando a misurare questi KPI potrai comprendere quali aree funzionano bene o meno bene e quali possono essere modificate per ottenere prestazioni migliori.

Vuoi sapere nel dettaglio quali sono gli indicatori da monitorare e tracciare per un MSP? Ne parliamo in questo articolo.

Crescita troppo rapida

Se si mangia troppo, si finirà per avere mal di stomaco. Allo stesso modo, se chiudi accordi con troppi clienti, più di quanti ne possa gestire, otterrai solo clienti insoddisfatti, dipendenti esausti e sovraccarichi di lavoro.

Gli MSP affrontano i problemi di personale più spesso di altre aziende, il che può portare ad assunzioni troppo rapide e, a volte, inadatte al team.

Prenditi il tempo necessario per pensare a delle strategie appropriate e concentrati sul fornire un servizio migliore piuttosto che sovraccaricare il tuo personale con mansioni extra.

Conclusione

Migliaia di aziende in tutto il mondo si affidano ai servizi offerti dagli MSP come te, perché senza un team IT interno possono comunque beneficiare dello stesso livello di supporto a un costo molto inferiore.

Evitare le insidie sopra elencate ti permetterà di aumentare di molto le prospettive di trovare il giusto partner IT e di realizzare partnership di successo e durature.

Fonte: blog MSPinsights

Autore
Gabriele Palumbo
Nasco a Bologna ma ho vissuto l’infanzia in Piemonte, l’adolescenza in Puglia e la maturità tra Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia (e non è ancora finita). Ho avuto quindi modo di entrare in contatto con diversi ambienti e contesti sociali. Una formazione umanistica (Sociologia della devianza a Perugia e Relazioni Internazionali a Pisa), passione per la scrittura e decine di corsi sul mondo digital sono state ottime basi per entrare nel campo del marketing e della comunicazione. Nel 2015 pubblico il romanzo breve “Ci siamo solo persi di vista” e, a inizio 2019, pubblico la biografia della rock band “Ministri”, entrata in poche ore nei Top Sellers di Amazon. Un romanzo è in fase di scrittura. Terminati gli studi entro attivamente nel mondo della musica, organizzando svariati concerti e un festival, e della comunicazione digitale, gestendo la linea editoriale di blog e social e ricoprendo ruoli di copywriter e content editor. Nel 2017 entro nel collettivo Dischirotti. occupandomi dei contenuti web, mentre il 2018 mi vede prima nell’agenzia FLOOR concerti come booking agent per svariati artisti e poi in VOX concerti come direttore di produzione. Tornato a Bologna inizio a collaborare con l’etichetta discografica Manita Dischi come project manager e svolgo un tirocinio presso l’agenzia di marketing e comunicazione digitale Engine Lab, nel ruolo di content editor. Dal 2020 al 2023 ho collaborato, sia come editor che come contributor, con Fantastico.esclamativo, newsletter letteraria e rivista culturale creata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale. Ogni due sabati invio “Capibara”, una newsletter che tratta di attualità e meme in un progetto che, occasionalmente, porto anche dal vivo sotto forma di Stand-Up. Attualmente ricopro il ruolo di Channel Marketing Manager in Achab, con particolare focus su contenuti editoriali, analytics, marketing automation e CMS.
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