Email

Archiviazione email: ecco tutti i motivi per venderla come servizio

19 Dicembre 2017

Partiamo dalla domanda base. La domanda da cui segue tutto il resto dell’articolo.
 

Perché archiviare la posta?

Negli ultimi vent'anni abbiamo assistito ad uno sviluppo tecnologico senza precedenti. Sono cambiati drasticamente strumenti e tecnologie, ma una delle poche costanti è stato l'utilizzo della posta elettronica come mezzo di comunicazione.

Mediamente ognuno di noi utilizza 2 account di posta e gestisce 200 messaggi al giorno: ogni anno sono 72 mila i messaggi con cui abbiamo a che fare. Si tratta di numeri spaventosi.

Considerando questa mole di messaggi, come fai a:
 

  • verificare il contenuto di un messaggio inviato/ricevuto nel caso in cui tu voglia avere la certezza di quello che hai scritto a un fornitore o cliente e viceversa;
  • recuperare dei messaggi utili in caso di contenzioso: se non riesci a dimostrare di aver inviato una comunicazione o un messaggio, avrai molte meno chance di ottenere un buon risultato in tribunale;
  • tutelare tutto ciò che transita nell'email, in quanto patrimonio dell'azienda.

E' qui che nasce l'esigenza di uno strumento in grado di conservare la posta elettronica, proteggerla e renderla accessibile nel momento del bisogno.

Quindi, assodato che non si può fare a meno dell'archiviazione della posta elettronica, la seconda domanda sorge spontanea.
 

Perché i tuoi clienti dovrebbero utilizzare MailStore per archiviare le loro email?

E' presto detto.

MailStore ha una serie di caratteristiche che soddisfano le esigenze di archiviazione dei tuoi clienti:
 

  • archiviazione automatica: i tuoi clienti non devono chiedere a nessuno di archiviare le loro email e non devono farlo nemmeno loro;
  • archivio centralizzato: tutti i messaggi vengono salvati in un archivio centralizzato e sicuro in modo che tutto il patrimonio aziendale venga archiviato in un unico posto.
  • Ricerca dei messaggi self-service e risparmio di tempo: i tuoi clienti possono effettuare ricerche in maniera semplice, non devono chiedere ad un tecnico o a un fornitore IT di recuperare un messaggio.

Ricapitolando: dai ai tuoi clienti un'archiviazione automatica, un archivio centralizzato e sicuro e l'utente può ricavare da solo i propri messaggi.
 

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Ma perché tu dovresti vendere MailStore?

Se per i tuoi clienti ora è più chiaro perché debbano utilizzare MailStore per archiviare le proprie email, ti starai chiedendo cosa ci guadagni tu.

Eccoti accontentato:
 

  • Proponi un servizio professionale di archiviazione email;
  • Risparmi tempo: il cliente non deve chiamarti per trovare un'email smarrita chissà dove;
  • Sei indipendente dal mail server: con MailStore vai ad intercettare qualsiasi email che transita su qualsiasi server di posta;
  • Ottieni un buon margine offrendo un nuovo prodotto/servizio.

 

Un nuovo modo di vendere l'archiviazione email

Una volta individuato il prodotto che fa per te (e per i tuoi clienti), non resta che scegliere con quale modalità proporlo.

Puoi vendere loro la classica licenza o proporre un servizio di archiviazione email con MailStore Service Provider Edition (MSPE).

Vendendo la licenza di un prodotto validissimo come MailStore hai però un limite: compri con uno sconto prefissato e vendi ad un prezzo di listino, di conseguenza il margine è predefinito e limitato; non può crescere.

Ecco che nasce una nuova opportunità: puoi trasformare la vendita dell'archiviazione email in qualcosa che ti porta entrate costanti, con un prezzo che non è più fisso, ma diventa variabile e (potenzialmente) senza limiti.

In questo modo ottieni diversi vantaggi:
 

  • Aumenti i ricavi ricorrenti: non ti ritrovi più a rivendere una licenza, effettuare l'installazione e poi rivedere il tuo cliente esclusivamente per il rinnovo: hai dei ricavi costanti e puoi inserire l'archiviazione email tra i servizi che eroghi. Non sei vincolato a uno sconto, non c'è un listino prezzi al pubblico. Puoi rivendere il servizio a un prezzo da te stabilito.
  • Valore aggiunto per il cliente: il cliente ti paga un canone ricorrente, non sta comprando MailStore, ma il tuo servizio di archiviazione posta. Puoi fidelizzare e fare branding vendendo il servizio a tuo nome. Se tu gli vendi un prodotto, non appena un concorrente farà un minimo sconto, il cliente dirà "se posso comprare lo stesso prodotto ad un prezzo minore, perché non farlo?". Se gli vendi un servizio con il tuo nome stampato sopra, invece, lui sarà convinto che ciò che tu gli offri è diverso da quello che offre il tuo concorrente.
  • Licensing dinamico: il licensing si basa sugli archivi utilizzati il mese precedente. Paghi solo gli archivi che hai attivi. Ovvio che ci sarebbe da aggiungere un costo infrastrutturale per un server su cui far girare la soluzione. Ma per il resto paghi solo in base a quel che consumi. MailStore Service Provider Edition è una soluzione estremamente flessibile: se tu cresci o decresci, MSPE cresce o decresce con te. Non devi sobbarcarti spese di start-up folli.

Sintetizzando al massimo con MailStore Service Provider Edition:
 

  • metti al sicuro in un unico posto la email dei tuoi clienti (salvi il patrimonio informativo)
  • consenti ai clienti di recuperare in autonomia i messaggi email;
  • fai branding e non sei più solo un venditore di licenze;
  • i tuoi ricavi diventeranno stabili e ricorrenti.

Vuoi capire meglio come offrire un servizio migliore ai tuoi clienti e fare del margine ricorrente provando MailStore Service Provider Edition? Scrivi a sales@achab.it!
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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