Gestione IT

C’è BYOD e BYOD

15 Novembre 2013

Oltre a essere un termine con cui riempirsi la bocca, il BYOD è un effetto collaterale della consumerizzazione dell’IT.
Si vede una pubblicità, si passa davanti a una vetrina e scatta l’acquisto dell’ultimo tablet o dell’ultimo smartphone.
E poi, dal giorno dopo, si entra in azienda e si chiede all’IT Manager di configurarlo.
Vedo già i sistemisti con i capelli dritti in testa:

  • "E la privacy?".
  • "Come faccio a installare software sugli smartphone privati?".
  • "E se l’utente perde il device, che ne sarà dei dati?".

Gli utenti spingono, ma l’IT Manager frena

Perché BYOD spesso è sinonimo di problemi e timori? Perché non lo si affronta per quello che è davvero: un progetto aziendale, come altri.
Magari con ripercussioni tecniche più pesanti di altre. Ma è un progetto come altri.

Prima di fare qualsiasi passo tecnico, ci sono una serie di domande a cui rispondere:

  • vogliamo implementare il BYOD in azienda?
  • perché lo vogliamo fare?
  • chi ne deve usufruire?
  • che vantaggi avremo?
  • i vantaggi sono superiori ai costi?
  • chi sarà coinvolto nel progetto pilota?

E solo dopo aver risposto a questi interrogativi si può iniziare a delineare una soluzione tecnica.
Le soluzioni tecniche che non spaventano i sistemisti, che non intaccano la privacy tanto temuta e rispecchiano le policy aziendali, esistono.
Se installare un agente sullo smartphone può creare problemi di privacy, tracciabilità, dati aziendali che si mischiano ai dati personali, perché non affrontare il problema da un punto di vista diametralmente opposto, ossia eliminando il concetto di agente?

A chi interessa accedere ai dati personali del dipendente, sapere quali applicazioni installa o spiare i suoi SMS?
Non certo agli uomini dell’IT che hanno ben altro da fare…
Allora perché non installiamo un contenitore (un’app) che al suo interno contenga tutto e solo quello che serve? Email aziendale, Intranet con applicazioni aziendali e browser aziendale.
Installiamo quindi all’interno di un contenitore criptato e inaccessibile a occhi indiscreti tutto quello che serve per il lavoro e il resto lo lasciamo fuori.
La sfera privata da una parte, la sfera lavorativa dall’altra: fine dei problemi.
Massima sicurezza e flessibilità col minimo sforzo.

Perché c’è BYOD e BYOD, e questo è il BYOD secondo Kaseya.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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