Gestione IT

Clienti verso Office 365? Evviva!

10 Dicembre 2013

L’avvento del cloud spesso viene visto come una minaccia che incombe sull’attività di IT manager e società di servizi IT. Ma non è così. O meglio è davvero una minaccia se uno sta fermo a guardare gli eventi senza agire in alcun modo. Se invece si legge la realtà per quello che è, allora l’avvento del cloud non solo non è un minaccia ma puo’ essere anche una benedizione.

Ma se i clienti non comprano Exchange o SBS e vanno su Office 365 io perdo soldi e come campo?
Ma se l’azienda per cui lavoro va su Office 365 
per risparmiare, il mio ruolo di IT manager dova va a finire? Mi licenziano?

Nessuna paura, anzi sarebbe un’ottima occasione per:
  • crescere professionalmente;
  • far percepire il valore della consulenza;
  • cambiare l’oggetto della vendita (se si è una società di servizi IT).
 
Infatti Office 365 è un eccellente sistema di hosting di Exchange e della posta elettronica.

Ma chi controlla l’utilizzo delle mailbox? Chi aggiunge caselle di posta condivise e assegna diritti di visibilità? Chi imposta i forward sulla mailbox?

On premise si usava PowerShell per lanciare tutti i comandi che solo gli smanettoni sapevano a memoria. Bene, ma le esigenze non sono cambiate. PowerShell esiste ancora ma non è accessibile. Ecco che vien in aiuto 365 command powered by Kaseya. Si tratta di un servizio hosted per gestire via web l’installazione di un’azienda che sottoscrive un contratto Office 365. E aiuta anche le aziende a migrare da Exchange on premise a Office 365.

Se non vendiamo più prodotti, iniziamo a vendere servizi. Perché la posta elettronica in the cloud non significa che sia “gestita” ma solo “hostata”: la gestione occorre sempre farla perchè l’end user non ne è capace.


 

Autore
Cecilia Pirocco
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