Soluzioni tecniche

Computer nuovo, rete veloce… e navigazione sempre più lenta

20 Febbraio 2013

E' frequente il caso in cui si accede a un sito complesso e si ha un caricamento lento o imperfetto della pagina.
Ovviamente si pensa subito male del provider, del browser o del sistema operativo.
Spesso il problema è legato però alla gestione delle cache dei browser: infatti ogni produttore ha una gestione proprietaria della cache, anche se il tipico procedimento è quello di verificare se il contenuto richiesto è presente in locale, oppure se deve essere ricaricato dal server.
Alcuni browser non gestiscono correttamente il markup nella pagina, che forza la scadenza della cache al momento in cui viene caricata.

Perché questo dovrebbe rallentarmi? Non dovrei essere più veloce?

La questione è un delicato meccanismo di equilibri.
L’uso della cache evita di dover scaricare i contenuti invariati, ma se la linea è ADSL il tempo di recupero del contenuto dal web è inferiore rispetto al tempo di elaborazione richiesto dal browser per comparare i dati, soprattutto se lo spazio della cache è di diverse centinaia di MB.
HTML5 mette a disposizione una serie di istruzioni per gestire delle vere cache locali pilotate e dei meccanismi di storage dei dati, ma al momento non è ancora disponibile nei browser.

Quindi cosa posso fare?

In attesa della piena implementazione di HTML5 e del relativo rifacimento dei siti, non ci resta che ridurre al minimo l’uso della cache. Con "minimo" si intende che 1 MB è più che sufficiente, ma anche 10 vanno bene.
Nel caso di Internet Explorer, il valore minimo è di 8 MB.
Attenzione: di default è di 1024 MB. Dal menù Strumenti -> Opzioni Internet -> (Cronologia Esplorazioni) Impostazioni, spuntate la voce "All’apertura della pagina web" e la dimensione della cache a 8 MB. Analogamente sono configurabili anche gli altri browser… Tranne uno.

Gestione cache
 
Io uso Chrome e la cache non si può impostare

Vero e non vero.
Infatti Chrome per scelta di sviluppo non permette all’utente di impostare l’uso della cache, che è gestita in modo automatico e limitata attorno ai 500 MB, con la differenza di avere una gestione ottimizzata di questi meccanismi, quindi se un sito è ben progettato non si presentano problemi.
Tuttavia esiste uno specifico parametro che permette di forzare la dimensione massima della cache.

–disk-cache-size= < dimensione cache in MB >

Questo parametro deve essere inserito manualmente in tutte le icone che si usano per aprire il programma.
Per farlo cliccate con il tasto destro del mouse sull’icona del programma e selezionate la voce proprietà. Quindi andate nella linguetta Collegamento.
Nelle casella Destinazione troviamo la stringa che richiama il programma e che lasceremo invariata andando ad aggiungere solo il nuovo parametro, ottenendo quindi:

"C:Program FilesGoogleChromeApplicationchrome.exe" –disk-cache-size=20

Nel caso di Chrome un valore troppo basso viene ignorato, quindi non scenderei sotto i 20 MB.

Gestione della cache in Chrome

Perché la cache di Chrome non viene modificata se clicco un link di un documento?

Questo controllo non funziona se Chrome viene aperto automaticamente cliccando un link in un documento, in quanto non viene richiamato premendo l’icona.
Per estendere la modifica anche a questa situazione dobbiamo agire sui registri del sistema operativo.
Apriamo quindi con molta prudenza i registri usando il comando regedit o regedt32, per farlo bisogna essere amministratori.
Quindi cerchiamo le chiavi

HKEY_CLASSES_ROOTChromeHTMLshellopencommand
HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREClassesChromeHTMLshellopencommand

Troveremo come valore predefinito la stringa che richiama il programma. Dobbiamo modificare questa chiave inserendo il parametro di controllo in modo da ottenere:

"C:Program FilesGoogleChromeApplicationchrome.exe" –disk-cache-size=20 — "%1"

A questo punto… Buona navigazione!

Autore
Emilio Polenghi
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