Networking

Domotz: la funzione Round Trip Delay per analizzare la tua rete Wi-Fi

26 Ottobre 2021

Qualche giorno fa Domotz ha iniziato a mandarmi vari alert che indicavano che diversi device venivano messi offline e online ogni pochi minuti. Dopo alcune rapide indagini, mi sono reso conto che tutti gli alert erano associati a device collegati alla mia rete Wi-Fi posta nel soggiorno.

Ah ok… ha senso. Credevo fossero device un po’ troppo lontani dal mio Access Point!

Round Trip Delay viene in soccorso

Ho aperto l’app di Domotz, sono andato a controllare la presa smart che si trova nel mio salotto e ho notato i grafici RTD (Round Trip Delay): tutti i device hanno avuto una latenza più elevata a partire da domenica, mostrando anche la perdita di pacchetti, il che non era normale.

Come ho riparato offline i miei device

Il giorno dopo ho cambiato il mio canale Wi-Fi e ho notato un netto miglioramento.

In serata ho controllato la rete per assicurarmi di aver scelto i canali Wi-Fi correttamente. Ho scansionato la rete usando il Wi-Fi Analyzer e ho scoperto che un mio vicino si era sovrapposto ai canali che stavo usando prima! Senza Domotz non l’avrei mai capito.

Questo è un enorme vantaggio offerto dagli alert in real-time di Domotz, dovuti al fatto che questa soluzione monitora la rete continuamente.

Anche dopo aver cambiato canale ho deciso di fare un ulteriore passo, sperando di poter migliorare la rete ancora di più: ho aggiunto un nuovo Access Point nella stanza. Tornando a guardare il grafico Round Trip Delay, tutto sembra funzionare molto meglio.

Anche i test con iPerf 3 sono migliorati notevolmente con il nuovo Access Point.

Ora, chiaramente qui sto parlando della mia rete domestica, ma è proprio nella complessità di una rete aziendale che Domotz e la funzione Round Trip Delay esprimono tutto il loro valore.

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Fonte blog di Domotz

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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