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HTML5: la mia vita senza Flash

21 Luglio 2015

Lo ammetto, non sono un informatico di ortodossia rigorosa, non sono interessato a guerre religiose sui sistemi operativi, non sostengo Linux in quanto totalmente open e quindi più “puro” di Windows o OS X.

Quindi nel 2011 non ho ascoltato chi osteggiava il prodotto “proprietario” e mi sono comprato un iPad. Da quel momento è diventato un gadget per me indispensabile, ma con una grossa riserva: il fatto che non fosse in alcun modo compatibile con i contenuti in Flash.


Due mesi fa ho comprato un altro tablet, avendo ridotto quello vecchio ad un rottame, ed ho scelto nuovamente un iPad.
Il motivo della scelta è presto detto, c’è un numero sempre crescente di siti che passano da Flash a HTML5, quindi l’unica riserva che avevo va diventando meno grave ogni giorno.
In realtà in questa migrazione c’entra molto anche il fatto che Steve Jobs poco prima della nascita del nuovo iPhone, nel 2007, abbia annunciato che non avrebbe avuto il supporto Flash, invitando così il mondo a migrare verso HTML5.
Anche Android, dalla versione 4.1 ha smesso il supporto Flash, mentre sempre più browser implementano HTML5.

Oltre al motivo “politico”, però, quali sono i principali vantaggi pratici di HTML5?
Innanzitutto per chi non lo sapesse Flash è nato negli anni ’90 per sopperire ad alcune mancanze del protocollo HTML nel campo della grafica e dell’interattività, se ci avete mai fatto caso, i siti Flash sono solitamente quelli più variopinti e divertenti, spesso si trovano in giro anche giochi scritti in Flash.  HTML5 è una versione aggiornata di HTML che ne elimina le mancanze in quel settore.

Il primo vantaggio di HTML5, quindi, è di essere uno standard “aperto”, non ha un proprietario cui pagare royalties o da cui acquistare strumenti di sviluppo.
Inoltre essendo parte di HTML non richiede alcun plugin per funzionare, il suo codice è nativo su ormai quasi tutti i browser, compresi quelli per apparati mobili, mentre Flash non funziona più su cellulari e tablet Android, iOS e Windows Phone.
Il fatto che non richieda plugin rende HTML5 più veloce a caricare contenuti, che inoltre possono essere “annegati” nella pagina, senza bisogno di lanciare un player e quindi senza perdere l’attenzione dell’utente.

Un altro motivo per cui HTML5 è migliore, anche se chi lo usa non lo nota, è che è “leggibile”, quindi i motori di ricerca riescono a scandagliare ed analizzare tutti i contenuti del sito, mentre con una pagina Flash non riescono ad andare oltre al nome della stessa, quindi in HTML5 aumentano le probabilità che la pagina sia inclusa nei risultati di qualche ricerca.

Questi i principali vantaggi, probabilmente ci vorrà ancora qualche anno a terminare questa migrazione, ma quando sarà finita a me Flash non mancherà di sicuro.

Autore
Roberto Arvigo
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Sebastiano Di Gesare
Sebastiano Di Gesare
6 anni fa

Sposo punto e virgola di quello che hai scritto, assolutamente così! Conosco molto bene l’argomento in quanto ho sviluppato progetti fatti in flash, che però adesso ho abbandonato quando sviluppo progetti per desktop browser, tablet, smartphone. Flash ha un’altro futuro. Ciao