Gestione IT

I due peggiori mal di testa dei professionisti IT

06 Giugno 2013

(tratto dal post di Michelle Fitzgerald per "Kaseya Blog")

Chi gestisce l'IT oggi deve fare i conti con due nuove realtà: la crescita incontrollata della rete e l'uso sempre più diffuso dei dispositivi mobili.


Mal di testa


Ogni settimana si verificano con successo in media 1,8 attacchi alla sicurezza informatica (Cost of Cyber Crime Study 2012): ciò può rendere il compito di chi si occupa della sicurezza IT scoraggiante.

La crescita incontrollata della rete

L'aumento degli utenti aziendali, delle applicazioni e dell'hardware, determinano una crescita incontrollata della rete.
Spesso ci si concentra di più sulle esigenze immediate che sulle conseguenze a lungo termine, non tenendo sotto controllo in modo adeguato la rete e il modo in cui si evolve.
Gruppi di dipendenti finiscono per utilizzare diverse versioni di software e sistemi operativi, e qualche volta vengono implementate applicazioni senza che l'IT ne sia a conoscenza.
A rendere tutto più complesso è la distribuzione degli endpoint e dei sistemi al di fuori della rete: in diversi luoghi vengono utilizzati diversi protocolli e strumenti di sicurezza, e ciò crea problemi di gestione e di protezione dei dati.

Il BYOD (Bring Your Own Device)

Come se non bastasse, i professionisti IT oggi devono affrontare un'altra grande sfida: la proliferazione dei dispositivi mobili.
Gli utenti finali acquistano personalmente smartphone e tablet e li portano in ufficio: tali dispositivi entrano nella rete aziendale spesso senza che l'IT ne sia a conoscenza.


Kaseya permette di avere una visibilità totale dei sistemi e di gestirli attraverso la rete.
Tutto questo significa: meno mal di testa per i professionisti IT, perchè elimina efficacemente i tre principali ostacoli per la gestione della sicurezza IT di un'azienda.

  1. Mancanza di una visione centralizzata di tutte le risorse IT (infrastrutture di rete ed endpoint). Non si può gestire ciò che non si vede, e non si più rendere sicuro ciò che non si può gestire. Grazie all'automazione IT è possibile gestire in modo centralizzato l'intero ambiente da un'unica console, senza interrompere gli utenti. Inoltre è possibile dividere le macchine in gruppi a seconda del tipo, del sistema operativo, dell'ubicazione o di qualche altra caratteristica rilevante per la struttura dell'azienda.
  2. Strumenti di monitoraggio eterogenei. L'automazione IT permette di monitorare costantemente e in tempo reale lo stato delle infrastrutture. Tutti i dispositivi, siano essi server, desktop o dispositivi  mobili come notebook, smartphone e tablet, sono gestiti dallo stesso pannello di controllo per garantire le massime prestazioni e prevenire incidenti di sicurezza.
  3. Errori umani. Automatizzare le seguenti attività, elimina il rischio di errori umani:

    • gestione della sicurezza e delle policy;
    • monitoraggio degli antivirus;
    • distribuzione di software e patch;
    • monitoraggio dei rilasci e degli aggiornamenti software;
    • alert sulla base di soglie pre-impostate, come i limiti di capacità del server;
    • distribuzione di patch mancanti in caso di vulnerabilità degli endpoint;
    • distribuzione di applicazioni e patch da remoto.

Kaseya risolve i problemi legati alla crescita incontrollata e alla gestione dei dispositivi mobili.
Un bel sollievo per i responsabili IT e un bell'aiuto per la gestione della sicurezza in azienda!

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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