Cybersecurity

I tuoi clienti hanno il “click facile”? Ora puoi proteggerli

29 Ottobre 2018

In un periodo storico in cui malware e ransomware la fanno da padroni e gli strumenti in mano agli hacker sono sempre più sofisticati, stranisce un po’ il fatto che in quasi tutti i casi le motivazioni che portano a un’infezione sono da imputare a un errore umano.

Un “click sbagliato” può portare a conseguenze disastrose per utenti e aziende, che possono perdere un sacco di soldi o addirittura chiudere bottega se la perdita di dati o il fermo dei sistemi dovessero essere particolarmente gravi e prolungati nel tempo.

Che fare quindi?

Sicuramente il modo più efficace per evitare che i tuoi clienti prendano virus ingenuamente è un’opportuna educazione digitale. Il problema è che in molti casi ci vuole tempo e applicazione da parte dei clienti, oltre che impegno da parte delle loro aziende nel finanziare un formatore preparato…

…seriamente, in quanti lo fanno veramente?

Se conosci qualcuno mandami il suo indirizzo email, vorrei complimentarmi personalmente con il dirigente o l’azienda che attuano politiche di questo tipo.

Tornando con i piedi per terra, è evidente che è più facile e meno dispendioso cambiare o implementare un software piuttosto che cambiare la mentalità e l’approccio all’informatica da parte dell’utente medio.

Ma dove lo trovi un software che riesca a impedire al tuo cliente di cliccare quel maledetto link, che gli dica di non visitare siti sospetti e gli consenta una navigazione sicura e controllata?

Non c’è bisogno di guardare troppo lontano, quel software è dietro l’angolo: hai mai sentito parlare di Webroot DNS Protection?

Come funziona Webroot DNS Protection

Webroot DNS Protection è in grado di fermare i virus a monte, prima ancora che entrino nella rete dei tuoi clienti!

Come fa a farlo?

Webroot DNS Protection pone un filtro al livello del DNS server, grazie al quale è possibile fare una valutazione di un’URL per determinare se sia pericolosa o meno.

Solitamente, quando si clicca su un link parte una richiesta DNS che viene tradotta dal DNS server senza alcun blocco o filtro. Quindi se il tuo cliente clicca su un’URL pericolosa, questa verrà tradotta in un indirizzo IP e inviata alla sua macchina così com’è.

Con il filtro di Webroot DNS Protection, invece, la richiesta viene “intercettata” e analizzata prima che venga tradotta in un indirizzo IP.

Per identificare e fermare le minacce il software sfrutta la potenza del cloud e di Webroot Intelligence Network, una delle più grandi reti a livello mondiale per il rilevamento malware.

Mi dirai “ma se il mio cliente accede alla propria macchina in remoto? Se si trova fuori dall’ufficio o si connette a Wi-Fi poco sicuri di aeroporti, bar o stazioni? Come faccio a sapere che non manderà all’aria tutto il lavoro che faccio per proteggerlo?”

Ti do una bella notizia: Webroot DNS Protection è sempre attivo, indipendentemente da dove si trova il client dell’utente. Quindi puoi mantenere le policy di sicurezza aziendali anche al di fuori dell’azienda.

Per limitare ancor di più la possibilità di visitare siti pericolosi e per aumentare la produttività evitando inutili distrazioni da parte dell’utente, oltre alle funzioni elencate sopra, in Webroot DNS Protection è integrato un meccanismo di URL filtering: in sintesi, è possibile bannare dei siti non utili all’attività lavorativa.

Il filtro alle URL può essere applicato secondo due modalità:

  • bloccando soltanto le URL dei siti che non vogliamo vengano visitati (ad esempio www.facebook.com);
  • consentendo o impedendo l’accesso a ciascuna delle 81 categorie di siti web presenti nel database di Webroot DNS Protection. In questo modo il tuo cliente potrà stabilire delle policy per categoria per i propri dipendenti: ad esempio, è possibile consentire ai dipendenti di navigare sui social media ma non sui siti di sport o sui siti per adulti, e così via.

Se vuoi maggiori informazioni su Webroot DNS Protection e su come utilizzarlo per aumentare la sicurezza dei tuoi clienti, ne parliamo in un webinar dedicato!

Guarda il Webinar On Demand
Autore
Gabriele Palumbo
Nasco a Bologna ma ho vissuto l’infanzia in Piemonte, l’adolescenza in Puglia e la maturità tra Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia (e non è ancora finita). Ho avuto quindi modo di entrare in contatto con diversi ambienti e contesti sociali. Una formazione umanistica (Sociologia della devianza a Perugia e Relazioni Internazionali a Pisa), passione per la scrittura e decine di corsi sul mondo digital sono state ottime basi per entrare nel campo del marketing e della comunicazione. Nel 2015 pubblico il romanzo breve “Ci siamo solo persi di vista” e, a inizio 2019, pubblico la biografia della rock band “Ministri”, entrata in poche ore nei Top Sellers di Amazon. Un romanzo è in fase di scrittura. Terminati gli studi entro attivamente nel mondo della musica, organizzando svariati concerti e un festival, e della comunicazione digitale, gestendo la linea editoriale di blog e social e ricoprendo ruoli di copywriter e content editor. Nel 2017 entro nel collettivo Dischirotti. occupandomi dei contenuti web, mentre il 2018 mi vede prima nell’agenzia FLOOR concerti come booking agent per svariati artisti e poi in VOX concerti come direttore di produzione. Tornato a Bologna inizio a collaborare con l’etichetta discografica Manita Dischi come project manager e svolgo un tirocinio presso l’agenzia di marketing e comunicazione digitale Engine Lab, nel ruolo di content editor. Dal 2020 al 2023 ho collaborato, sia come editor che come contributor, con Fantastico.esclamativo, newsletter letteraria e rivista culturale creata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale. Ogni due sabati invio “Capibara”, una newsletter che tratta di attualità e meme in un progetto che, occasionalmente, porto anche dal vivo sotto forma di Stand-Up. Attualmente ricopro il ruolo di Channel Marketing Manager in Achab, con particolare focus su contenuti editoriali, analytics, marketing automation e CMS.
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