Gestione IT

Il modello MSP: i vantaggi non sono solo per il cliente

20 Febbraio 2014

Negli ultimi anni si è assistito a un'evoluzione del classico servizio di assistenza informatica.
Il modello "reattivo" ha diversi limiti, come la natura imprevedibile dei problemi, l'estensione geografica entro la quale è possibile muoversi in tempi accettabili e a costi sostenibili, la difficoltà di pianificare costi e ricavi.
Per questo molte aziende si sono rivolte alle soluzioni per la gestione automatizzata dell'IT, come Kaseya.




E' il caso di Tinet S.r.l., società specializzata in soluzioni e prodotti per l'IT e l'office automation.
"Nel fornire i nostri servizi tradizionali di supporto hardware, ci siamo resi conto che gli interventi sulle apparecchiature fisiche stavano lasciando il passo a una crescente richiesta di supporto sistemistico e software. Questo cambiamento richiedeva un approccio del tutto differente che i tool di teleassistenza classici non potevano fornirci", spiega Franco Bagolin, Product Manager di Tinet.
 
"Kaseya costituisce una vera e propria repository aggiornata in tempo reale delle informazioni tecniche relative a ciascun parco macchine gestito", aggiunge Lorenzo Celussi, specialista ICT di Tinet. "Si è rivelato un prezioso concentratore di dati che possiamo estrapolare e analizzare in qualunque momento per ottenere una visione sulle lacune tecnologiche che col tempo si aprono in ogni ambiente informatico"

Per sapere come l'introduzione di automazione e proattività abbia permesso a Tinet di compiere un cambiamento percepito e apprezzato anche dai clienti, leggi il case study

Autore
Gabriele Palumbo
Nasco a Bologna ma ho vissuto l’infanzia in Piemonte, l’adolescenza in Puglia e la maturità tra Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia (e non è ancora finita). Ho avuto quindi modo di entrare in contatto con diversi ambienti e contesti sociali. Una formazione umanistica (Sociologia della devianza a Perugia e Relazioni Internazionali a Pisa), passione per la scrittura e decine di corsi sul mondo digital sono state ottime basi per entrare nel campo del marketing e della comunicazione. Nel 2015 pubblico il romanzo breve “Ci siamo solo persi di vista” e, a inizio 2019, pubblico la biografia della rock band “Ministri”, entrata in poche ore nei Top Sellers di Amazon. Un romanzo è in fase di scrittura. Terminati gli studi entro attivamente nel mondo della musica, organizzando svariati concerti e un festival, e della comunicazione digitale, gestendo la linea editoriale di blog e social e ricoprendo ruoli di copywriter e content editor. Nel 2017 entro nel collettivo Dischirotti. occupandomi dei contenuti web, mentre il 2018 mi vede prima nell’agenzia FLOOR concerti come booking agent per svariati artisti e poi in VOX concerti come direttore di produzione. Tornato a Bologna inizio a collaborare con l’etichetta discografica Manita Dischi come project manager e svolgo un tirocinio presso l’agenzia di marketing e comunicazione digitale Engine Lab, nel ruolo di content editor. Dal 2020 al 2023 ho collaborato, sia come editor che come contributor, con Fantastico.esclamativo, newsletter letteraria e rivista culturale creata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale. Ogni due sabati invio “Capibara”, una newsletter che tratta di attualità e meme in un progetto che, occasionalmente, porto anche dal vivo sotto forma di Stand-Up. Attualmente ricopro il ruolo di Channel Marketing Manager in Achab, con particolare focus su contenuti editoriali, analytics, marketing automation e CMS.
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