Cybersecurity

Il phishing della finta Procura della Repubblica

01 Giugno 2016

Il phishing, è noto, consiste nell’invio di email generalmente contenenti spam o inviti agli acquisti “falsificando” il mittente.
Fino ad oggi  abbiamo osservato email di phishing che si spacciavano per le poste, per qualche società di telefonia o per grandi banche.
 

Ora gli hacker hanno alzato il tiro, ha infatti iniziato a circolare un’email che si spaccia come proveniente dalla Procura della Repubblica.
Naturalmente non è vero, nel senso che le email in questione esistono ma non né certo la Procura della Repubblica a inviarle. Il malcapitato si vede recapitare un messaggio email in cui c’è scritto che i suoi beni verranno “posti in arresto con l’accusa di mancato pagamento delle imposte e concorso in riciclaggio di denaro”.
La email contiene un link a un finto documento che, se seguito, attiva del codice JavaScript che inizia a cifrare i dati sul computer.
E, ormai lo sappiamo bene, il risultato finale è che i propri dati sono illeggibili e, se non si dispone di un backup, l’unico modo per recuperare i propri dati è quello di pagare il riscatto.
E’ interessante notare che se si segue lo stesso link su un computer Mac, si arriva su una pagina che suggerisce di usare un PC Windows, infatti questo virus su sistemi Mac non funziona, infetta solo PC Windows.
Ulteriori dettagli li trovi sul sito www.ransomware.it.
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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