Backup, DR e business continuity

Il segreto dei backup dei guest Hyper-V

09 Luglio 2015

In un precedente articolo ci eravamo soffermati sui backup di Hyper-V Server e sulle differenze tra un backup completo del server e un backup dei soli guest.
In questo articolo daremo invece un'occhiata più approfondita ai metodi disponibili per effettuare il backup solamente dei guest di Hyper-V.
Selezionare i dati appropriati quando si esegue un backup di questo genere è importante perché occorre assicurarsi di coprire sia i VHD del guest che i relativi file di configurazione, che potrebbero trovarsi su volumi differenti.
Per questa ragione la fase di selezione dei dati è essenziale per poter creare il backup dei soli guest.
 
La schermata Selections
Quando si crea un backup Hyper-V, la schermata Selections è il primo passo e quello più importante. Guardiamo allora da vicino quali sono le parti che compongono la schermata Selections, qual è la loro funzione e cosa bisogna selezionare per definire un job di backup limitato ai soli guest.

Microsoft Hyper-V VSS
Questa parte della schermata Selections mostra i guest Hyper-V presenti sul server. Selezionando un guest nel pannello di sinistra appariranno nel pannello di destra i dati necessari per effettuare il backup di quel guest. I dati forniti riguardano i VHD e i file di configurazione del guest.
Nell'esempio qui sotto è stato evidenziato il guest TECH-SRV212R2, e si può notare che il suo backup è associato a dati residenti su due diversi volumi.
I dati richiesti sono i seguenti:

  • Il file con l'immagine VHDX del guest, che si trova sul drive E:.
  • Il file di configurazione XML del guest, che si trova sul drive C:.

Windows Server 2012 R1 e versioni successive permettono di utilizzare indifferentemente VHD o VHDX.
 

 
Come spiegheremo più avanti in questo articolo, i file VHD e XML di tutti i guest interessati dal backup dovrebbero risiedere sullo stesso volume, il quale a sua volta dovrebbe contenere solamente i dati destinati al backup.

Critical Volumes
Questa parte della schermata Selections mostra il volume o i volumi su cui è installato Windows Server.
Nota: È obbligatorio selezionare Critical Volumes nel caso si desideri essere in grado di utilizzare il backup per un ripristino bare-metal.

Data and backup volumes
Questa sezione della schermata Selections indica i volumi su cui risiedono i VHD dei guest. I file VHD (virtual hard disk) contengono il sistema operativo, le applicazioni e i dati della macchina virtuale.
I file dei guest dovrebbero possedere il proprio volume, che a sua volta non dovrebbe contenere file di sistema come per esempio lo swap file del server fisico. Questo accorgimento è importante ai fini delle performance e per evitare possibili conflitti. Come vedremo più oltre, anche disporre di volumi dedicati ai guest è importante se si vogliono creare backup di soli guest.

Full VSS mode and Copy VSS mode
Scegliendo Full VSS mode si fa in modo che VSS ripulisca i logfile del guest dopo aver creato il backup. Per esempio pensiamo ai log di Exchange Server sul guest. Se invece viene selezionato Copy VSS mode, VSS non esegue la pulizia dei log al termine del backup; le dimensioni dei log continueranno quindi a crescere occupando spazio su disco.

Configurazioni del volume guest
Il guest TECH-SRV212R2 dell'esempio visto sopra ha situato i propri file VHDX e XML su volumi differenti: non è una configurazione ideale ma serve a illustrare l'importanza della posizione dei dati guest. La separazione dei file VHD e XML avviene quando solo il VHD del guest è configurato per un volume differente.
I file VHD e XML finiscono spesso col risiedere su volumi separati perché:

  • Uno dei primi passaggi nella creazione di una macchina virtuale Hyper-V, Specify Name and Location, determina la posizione della macchina virtuale che per default è impostata sul volume di sistema locale C:Program filesMicrosoftWindowsHyper-V. Questa impostazione di default viene spesso accettata. Più avanti, nel passaggio Connect Virtual Hard Disk, si specifica lo storage della macchina virtuale e la posizione del file VHD. Se si sceglie un volume differente dall'host, il file VHD verrà collocato sul volume differente ma i file XML continueranno a essere situati sul volume di sistema. Questo porta i file VHD e di configurazione del guest a trovarsi su volumi separati.
  • Abbiamo anche notato come alcuni amministratori scelgano il volume di sistema locale di default in entrambi i passaggi per poi configurare il VHD della macchina virtuale affinché sia posizionato su un volume differente dopo averlo creato. Anche questa procedura lascia i file di configurazione sul volume di sistema.

Consigliamo di configurare i guest affinché i relativi file VHD e di configurazione risiedano sul medesimo volume. A questo scopo, il volume su cui collocare i guest deve essere specificato in entrambi i passaggi – Specify Name and Location e Connect Virtual Hard disk.
È anche importante notare come i guest di cui occorre eseguire il backup non dovrebbero condividere un volume con dati di cui non sia richiesto il backup.
Nei prossimi paragrafi spiegheremo perché queste configurazioni raccomandate siano così importanti.

Come scegliere i guest Hyper-V
I guest devono essere selezionati dall'elenco Microsoft Hyper-V VSS come segue:

  • Per selezionare tutti i guest è sufficiente spuntare la casella Microsoft Hyper-V VSS.
  • Per selezionare solo determinati guest, spuntare la relativa casella nell'elenco Microsoft Hyper-V VSS.

Scegliendo un qualsiasi guest verrà selezionato il volume che ne contiene il file VHD e il volume che ne contiene il file o i file di configurazione. È buona pratica che tutti questi file (VHD e di configurazione) risiedano sul medesimo volume.
Non occorre selezionare la cartella Host Component sotto Microsoft Hyper-V VSS perché l'intero volume è già stato selezionato.
 
 
 
Nota: Se non si selezionano i guest dalla sezione Hyper-V Server’s VSS, BackupAssist non sarà in grado di ripristinarli e le funzioni di scrittura VSS non riusciranno a creare un backup consistente dal punto di vista applicativo del guest e delle applicazioni VSS presenti al suo interno.

Nota: È possibile ripristinare un guest senza i relativi file di configurazione creando un nuovo guest e utilizzando il backup di un VHD del guest. Tuttavia sarà ancora necessario configurare il job di backup correttamente utilizzando la sezione Hyper-V Server’s VSS affinché il backup sia consistente dal punto di vista applicativo.
Attraverso la sezione Hyper-V Server’s VSS occorre assicurarsi che i file VHD e di configurazione del guest siano tutti compresi nel backup.
Se il volume guest contiene dati che non si desidera includere nel backup, è possibile escluderli seguendo la procedura spiegata nel paragrafo successivo.

Come escludere i dati non-guest
Quando si seleziona un guest nella schermata Selections all'interno dell'elenco Microsoft Hyper-V VSS, vengono selezionati sia il volume contenente il file VHD del guest che il volume contenente il file o i file di configurazione dello stesso guest.
Viene selezionato l'intero volume dal momento che il job di backup non ha modo di sapere quale sia la destinazione del backup stesso. Alcune destinazioni (come RDX) infatti non supportano il backup di file individuali, il che significa che non possono essere utilizzate per eseguire il backup dei file VHD e di configurazione del guest.
Destinazioni che supportano VSS:

  • Dischi rimovibili. Per esempio un drive USB esterno.
  • Un drive locale.
  • Una destinazione di rete. Per esempio una condivisione di rete, un dispositivo NAS o un target iSCSI.
  • Un drive RDX utilizzando un data container.

Se la destinazione di backup supporta VSS è possibile deselezionare i dati non necessari DOPO che è stato creato il job di backup. Idealmente, il volume guest dovrebbe contenere esclusivamente i guest di cui è richiesto il backup in modo che sia possibile selezionare l'intero volume.
NON USARE la schermata Selections per deselezionare dati.

Come selezionare i dati guest
Un job di backup dei guest ben impostato copierà un volume completo contenente solamente i file VHD e di configurazione dei guest, privo quindi di dati esclusi dal backup. Il backup di un volume completo (anziché di una serie di file individuali) è più rapido ed efficiente, e contiene un maggior storico di backup.
Se il volume guest contiene dati che si desidera escludere dal backup, o se vi sono dati guest sul volume di sistema, è possibile deselezionare questi dati successivamente alla creazione del job di backup a patto che la destinazione supporti VSS.
Per deselezionare i dati procedere come segue:

  1. All'interno di BackupAssist aprire Manage
  2. Scegliere il job di backup.
  3. Scegliere Files and Applications dal menu di sinistra.
  4. Deselezionare i volumi sotto Critical Volumes and Data and Backup Volumes.
  5. I  guest selezionati in Microsoft Hyper-V VSS devono restare selezionati.
  6. Scegliere Apply changes per salvare il tutto.

Volumi guest parzialmente selezionati
Se sono stati selezionati solamente alcuni dei guest presenti sul volume ed è attivo Full VSS Mode, il programma mostrerà un avviso Implicit Selections Warning al momento di salvare le modifiche. Questo avviso compare perché VSS è convinto che il backup debba riguardare l'intero volume, e che quindi possa ripulire i log di tutti i guest presenti su quel volume – anche di quelli che sono esclusi dal backup. Tale situazione può provocare una perdita di dati delle applicazioni VSS (troncamento dei log) sui guest esclusi dal backup, e condurre a una perdita di dati sugli stessi guest.
Selezionando Ignore sull'avviso vengono aggiunti al backup i dati host dei guest supplementari, così che i guest interessati siano coperti dal backup prima di perdere dati.
Selezionando Copy VSS Mode sarà eseguito il backup solamente dei guest selezionati e le applicazioni VSS non ripuliranno alcun log così da non provocare perdite di dati. Almeno un backup Full VSS Mode dovrebbe essere effettuato su base regolare, altrimenti dati obsoleti come i log di Exchange non saranno mai cancellati.
 

(Tratto dal blog di BackupAssist

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti

Tieniti aggiornato

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per restare aggiornato su tutte le nostre iniziative