Soluzioni tecniche

Junction Point, questi sconosciuti

08 Maggio 2012

Chi usa sistemi operativi *nix conosce la potenza e l'utilità degli hardlink, collegamenti fisici a cartelle e file salvati su dischi e partizioni diverse, gestiti in modo trasparente dal sistema operativo:  si apre l'hardlink e il file di destinazione viene richiamato senza che l'utente abbia alcuna nozione della sua posizione reale.

Hard Disk

Quanti di voi sapevano che anche il file system NTFS ha una funzionalità simile, almeno da Windows 2000?

Pensiamo ad esempio a un'applicazione server che, installata su un disco C:, stia piano piano mangiando tutto lo spazio disponibile.
Una possibile soluzione è la seguente:

  • aggiungere storage al server;
  • fare il backup dei dati;
  • disinstallare l’applicazione;
  • reinstallarla sul nuovo disco;
  • fare poi il restore.

Questo comporta sicuramente un dispendio non indifferente di tempo, spesso aumentato anche dalla perdita di configurazioni specifiche durante il processo di disinstallazione.

Non sarebbe meglio spostare l'installazione completa sul nuovo disco, istruendo il sistema operativo a ridirigere tutte le chiamate alla nuova destinazione?

Proprio a questo (e non solo) servono i Junction Point.
Con questa modalità si possono spostare tutte le cartelle di Windows, comprese quelle di sistema.
Uno dei motivi principali per cui questa tecnologia non è così diffusa è che Microsoft non inserisce nei suoi sistemi operativi utility che la gestiscano, se non in Resource Kit aggiuntivi.

Dobbiamo quindi procurarci un tool che ne permetta la gestione.

Uno dei più conosciuti è sicuramente Junction di SysInternals, un semplicissimo command line tool per la creazione di "punti di giunzione".

Per chi usa Kaseya, pensiamo "MSP": per rendere più semplici le nostre policy di backup, potrebbe tornarci utile fare in modo che i dati degli utenti (Documenti, ma anche cartelle non standard) siano tutti su un'unità diversa dal disco di sistema, senza che però gli utenti vedano percorsi anomali?
Se la risposta è sì, i Junction Point sono la soluzione: durante la configurazione del pc, dovremo solo prevedere uno script che, utilizzando Junction, trasferisca le cartelle da gestire su un'unità di nostra scelta (attenzione, il verbo che ho utilizzato non è casuale: i dati vengono fisicamente spostati, mantenendo solo i collegamenti a livello di registro di sistema).

Chiaramente esistono anche utility con GUI o shell extension: se abbiamo l'esigenza di usare questa funzionalità, possiamo scegliere quale implementazione fa meglio al caso nostro.

Conoscevi i Junction Point? Queste informazioni ti sono state utili?

Autore
Furio Borsi
Si appassiona al mondo digitale fin da bambino, con il glorioso Commodore 64, sul quale si diverte a scrivere semplici programmi in Basic e modificare giochi. Nel 1990 riceve in regalo il suo primo PC (i386), seguito un paio d'anni dopo da un i486dx. In questi anni affina le sue attitudini al problem solving, scassando hardware e software e divertendosi a rimetterlo a posto. ;) Diventa così "quello che se ne capisce" per i suoi familiari e amici, arrivando a collaborare con alcuni studi professionali per la gestione del parco macchine e dei server Windows. Finito il liceo, studia DAMS con indirizzo multimediale a Bologna e Imperia. Nel 2002, dopo un anno sabbatico a Londra, lavora come sviluppatore junior in un'azienda che produce software per database territoriali in ambito Pubblica Amministrazione. In questo periodo si avvicina con passione a problematiche sistemistiche e di network management su reti estese. Nel 2007 entra a far parte dello staff di Achab, per cui si occupa di formazione e supporto, in particolare riguardo a Kaseya, e gestione del parco macchine e della rete.
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