Business

Le cinque cose da fare prima di andare in vacanza

19 Aprile 2012

Manca poco al ponte!
Si chiude il portatile, si sgombera la scrivania e ci si prepara per qualche giorno di vacanza con la famiglia o con gli amici.
Si spegne la luce e non appena si esce… squilla il cellulare: il solito cliente che non stacca mai.
Rispondiamo gentilmente e il cliente inizia a dire che non trova più i dati e che deve assolutamente averli per un meeting urgente proprio il giorno del ponte.
Sospiro (se non parolacce) e con pazienza si ascolta il cliente che inizia a raccontare la sua giornata dalle 7 di mattina… si preannuncia un grande ponte!

Responsabile IT in vacanza

Più volte è capitato di essere stressati a causa dell'IT proprio durante ponti o festività.
Perdere dati non è mai divertente, ma durante le vacanze è proprio una tragedia!

Bene, da resposnabile IT a responsabile IT: è necessario riposarsi e fare delle vacanze, per cui ecco le cinque cose da fare per partire con la consapevolezza di aver fatto il possibile.

  1. Sapere dove stanno i dati.

Il problema non è sapere qual è il file server, ovviamente.
I veri segreti e i documenti davvero importanti delle aziende sono nascosti nella cartella "Documenti" sul server FTP o in qualche allegato email.
Quindi avere perfettamente presente quali sono le macchine, quante sono e dove stanno è il primo passo: un buon tool per amministratori di rete è sicuramente in grado di dare queste informazioni.

  1. Schedulare backup ricorrenti dei pc.

Con la crescente diffusione dei lavoratori in mobilità, è sempre più difficile tenere i dati sul proprio file server e quando un notebook è collegato in remoto da un hotel è pressoché impossibile recuperare tutti i dati in un solo colpo.
Inoltre, poiché la maggior parte delle perdite di dati sono imputabili a errori umani e non a guasti hardware, è una buona idea fare degli snapshot delle macchine remote e tenerne una copia in sede, in modo che in caso di bisogno ci siano i backup pronti, disponibili in rete locale.
In alternativa occorre dotarsi di un software o di un servizio che porti, con regolarità, i dati dei portatili in the cloud o sui propri server.

  1. Fare un test di restore.

È assolutamente necessario che oltre al backup si faccia un test di restore.
Non importa che tipo di backup venga fatto e con quale strumento.
"Quanto ci vuole a ridare all'utente i suoi dati?". Occorre fare una prova e darsi una risposta.

  1. Prevenire i problemi con patch, antivirus e antimalware.

Il modo migliore per affrontare serenamente le vacanze è verificare che tutti i sistemi siano aggiornati.
Durante le festività, le email indesiderate contenenti ogni tipo di idiozie e potenziali virus crescono esponenzialmente, per non parlare degli utenti che in prossimità di giorni di festa aumentano il numero di ore dedicate a navigare sul web per scopi personali.
Avere un parco macchine protetto e con i software aggiornati diminuisce la probabilità di essere attaccati da virus e malware.

  1. Informare ed educare.

Ogni azienda dovrebbe avere una policy che illustri a tutto il personale dove vanno memorizzati i dati al fine di poter essere salvati con facilità.
Mandare una email di reminder prima di un periodo di festività può essere una buona idea, che magari convinca i "fanatici del desktop" a spostare i documenti sui dischi di rete.
E questo può anche essere usato come un "te lo avevo detto" quando un collega chiamerà disperato perché non ha più i dati.

E tu, vai sempre in vacanza sereno e tranquillo?

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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