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Le PMI vanno sul fisico o sul virtuale?

24 Giugno 2013

Abbiamo chiesto ai nostri rivenditori quale percentuale dei server dei loro clienti sia virtuale.

Se pensate (come pensavo io) che la risposta sia scontata, ossia che tutti virtualizzino tutto, vi sbagliate.
Ecco i risultati del sondaggio:


Le PMI vanno sul fisico o sul virtuale?

La metà di chi ha risposto dichiara che meno del 25% dei server dei clienti sono virtualizzati.
(Anche un’indagine di Symantec ha rivelato che il 54% delle aziende ha già avviato il processo di virtualizzazione).

Che dire del fatto che la metà delle aziende abbia virtualizzato meno del 25% delle macchine?

Occorre considerare che la virtualizzazione è un processo, non è qualcosa che si compra una tantum.
E normalmente avviene per fasi consecutive: si inizia a virtualizzare qualcosa "di poco conto" per vedere se funziona, poi ci si prende la mano e si va avanti, considerandola una crescita aziendale e non più un "giocattolo per sistemisti".

Il grafico non si divide tra chi ha appena iniziato e chi ha finito, ma comprende anche chi è in una fase intermedia.

Perché la metà delle aziende sono ancora all’inizio?

Forse perché non basta comprare un sistema di virtualizzazione.
Occorre ripensare i servizi, i processi, le policy di backup e recovery, e non è una cosa da poco, soprattutto nelle PMI.
Inoltre richiede degli investimenti che vengono ripagati in termini di scalabilità e affidabilità, ma che sono evidenti su larga scala (nelle piccole imprese non sempre è evidente il vantaggio nel breve termine).
Per non parlare del fatto che alcuni sistemi gestiscono macchine di produzione e quindi lavorano a contatto con l’hardware, che è "nemico" della virtualizzazione.
Infine alcuni, come Mario (che ha partecipato al sondaggio), ritengono di non avere le competenze e quindi non propongono ai propri clienti la virtualizzazione.

Ci sono poi alcune considerazioni da sistemista "contro" la virtualizzazione

Se metti un domain controller in virtuale e poi si schianta tutto?
Se un applicativo ha altissimo I/O disco o altissimo I/O su scheda LAN, lo virtualizzi?
Sicuramente una macchina fisica carrozzata è più performante della corrispondente macchina virtuale.

Dunque chi trae vantaggio dalla virtualizzazione?

Chi ha un certo numero di server, osserva Nunzio, capisce che la virtualizzazione può portare consistenti risparmi in meri termini di bolletta dell’elettricità.
Mentre Marco dice che chi ha più di due server, deve virtualizzare: non importa se il cliente non sa cosa sia la virtualizzazione, il sistemista lo sa.

In sintesi, pian piano tutti stanno virtualizzando, anche se un po’ lentamente.
C’è ancora tanto da fare, quindi ci sono tante opportunità per chi si occupa di IT per le piccole e medie imprese.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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Rocco Sicilia
Rocco Sicilia
9 anni fa

Uno degli strumenti più utilizzati è VMware Capacity Planner. Ovviamente è specifico per VMware ma aiuta a capire i dimensionali delle VMs.
Paolo dice una cosa giusta, io lavoro per una di queste realtà e il problema della connettività non è banale ma è sicuramente affrontabile attraverso tecnologie specifiche.

Claudio Panerai
Claudio Panerai
9 anni fa

Grazie dello spunto sul capacity Planner, Rocco.

Paolo Lamarmora
Paolo Lamarmora
9 anni fa

Condivido le tue osservazioni Claudio, Per affrontare la problematica legata alla connettivitá esistono soluzioni Cloud On Premise, ove il server fisico con i nodi configurati é a casa del cliente ma è comunque inserito nel cloud in tutto e per tutto, disaster recovery, backup, aggiornamenti ecc, ecc.
Il prodotto Viwin rappresenta la soluzione Cloud completa, la verione Viwin On Premise quella, che metterebbe al riparo anche da problemi di connettivitá

Claudio Panerai
Claudio Panerai
9 anni fa

Non sono sicuro di capire, Paolo.
Un cloud on premise mi sembra un ossimoro, un po’ come dire un’utilitaria sportiva o un libro verbale.
Hai voglia di raffinare il concetto?

Paolo Lamarmora
Paolo Lamarmora
9 anni fa

Esistono realtà Italiane che consentono alle Pmi di non avere alcun server, ne fisico ne virtuale, perchè mettono a disposizione l’infrastruttura Iaas e Saas che permettono di utilizzare le applicazioni Core e Office con una erogazione a crediti che vengono pagati solo a fronte dell’effettivo utilizzo dell’infrastruttura.
Il freno è solo legato alla mentalità degli imprenditori, poco propensi ad innovare.

Claudio Panerai
Claudio Panerai
9 anni fa

E’ interessante il tuo spunto, Paolo.
Hai qualche nome o marchio da fare?
Se la tua affermazione è vera e condivisibile, occorre talvolta anche fare con il rovescio della medaglia: che fare quando tali servizi non sono disponibili per mancanza di connettività? per quanto ci si puo’ permettere di non avere connettività?
Sono ad ogni modo abbastanza d’accordo che le PMI siano poco propense ad innovare, anche se dobbiamo ammettere che spesso noi (mi metto anche io fra i fornitori) non facciamo lo sforzo di parlare la lingua del cliente spiegandogli che con il sistema x la sua vita migliora e perché migliora.
Se l’imprenditore non lo capisce e non c’è nessuno a farglielo capire, non investirà mai.

Rocco Sicilia
Rocco Sicilia
9 anni fa

Belllissimo spunto. Personalmente affronto ogni giorno il tema anche se di solito ho a che fare con la "grande azienda" italiana. La mia esperienza mi dice che virtualizzare è sempre un vantaggio, anche per sistemi piccoli, in quanto i vantaggi di gestione sono a dir poco enormi rispetto al sistema fisico. Anche in relazione alle prestazioni esistono sistemi e tecnologie apposta per comprendere se un sistema è candidabile alla virtualizzazione… Diffiderei da chi "va a naso" e suggerirei di affidarsi a chi sa quel che fa. L’investimento iniziale esiste, il suggerimento che posso dare alla PMI è di prendere in considerazione la virtualizzazione alla prima occasione in cui diventa necessario rinnovare anche solo una parte dell’infrastruttura. Se bisogna spendere dei soldi tanto vale spenderli bene.

Claudio Panerai
Claudio Panerai
9 anni fa

Grazie degli spunti, Rocco.
Sapresti segnalare degli strumenti possibilmente gratuiti, semplici e affidabili che indichino se un sistema è candidabile alla virtualizzazione?

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