Cybersecurity

Ma perché Webroot non compare mai nei report e nelle prove comparative?

11 Gennaio 2017

Ti hanno parlato di Webroot come di un antivirus eccezionale, ma non ne hai mai sentito parlare e nessun report lo cita?

Ti dicono che è un antivirus velocissimo, ma nelle prove comparative fra antivirus non lo trovi mai?

Allora vediamo di rispondere in maniera puntuale a queste domande, darti le spiegazioni necessarie e indicarti dove puoi trovare report e prove che parlano di Webroot.

Guarda il video qui sotto per trovare velocemente le risposte che cerchi.
 



In quali report "famosi" si parla di Webroot?  

Ogni anno i "grandi nomi", da IDC a Comptia, da Forrester a Gartner pubblicano i propri report sui prodotti di punta e sulle tendenze del mercato dell’Information Technology.

Negli anni Webroot non si è mai affacciata su questi grandi palcoscenici perché era una società piccola. Con ottimi prodotti, ma piccola. Con il passare del tempo è cresciuta ed ora è arrivata sul mercato mondiale. E oggi è Gartner stessa (forse l’azienda leader mondiale delle ricerche i mercato) a includerla nei propri report e addirittura a nominarla azienda visionaria.

Gartner ha iniziato a considerare e inserire Webroot all'interno dei propri report nel 2016 inserendo l'azienda come "Visionary", ossia aziende che investono in tecnologie innovative all’avanguardia che probabilmente cambieranno le regole del gioco e del mercato, garantendo ai clienti maggiore sicurezza e semplicità di gestione.
Se sei interessato a un approfondimento di ciò che si dice nel rapporto di Gartner puoi leggere una sintesi in questo articolo sempre sul nostro blog.
Anche nel 2017 Webroot è stato incluso nel report di Gartner all'interno del quale si evidenziano la leggerezza, l'efficacia nel contrastare malware e virus reali (non di laboratorio) e la flessibilità della licenza.

E' ormai un fatto che anche Webroot viene preso in considerazioni dai “grandi”. 
 

Dove sta Webroot nelle prove comparative con gli altri antivirus?

Arriviamo al secondo punto. Probabilmente sei abituato a vedere le prove comparative di siti come www.av-test.com o www.av-comparatives.org, dove compaiono tutti i prodotti e marchi più famosi in tema di sicurezza e antivirus.

Perché non c’è Webroot?
Te lo spiego subito e ti dico anche in quali test lo puoi trovare.

Tutti i test più famosi sono nati per mettere a confronto gli antivirus “tradizionali” ossia prodotti con determinate caratteristiche, tecnologie e funzionalità.

Da 20 anni a questa parte, gli antivirus si sono evoluti ma non sono cambiati tecnologicamente per cui questi test continuano a essere validi.
Ma se entra in gioco un nuovo prodotto che utilizza tecnologie completamente diverse dagli altri… come lo possiamo confrontare con gli altri?
 
Ti faccio due esempi presi dalla vita reale per provare a spiegare meglio perché Webroot non può essere messo a confronto con altri prodotti nei "tradizionali" test comparativi fra antivirus.
 
Primo esempio, sui cellulari.
Se nel 2007 avessi acquistato una rivista di cellulari nei quali venivano passati in rassegna quelli con la tastiera più comoda per digitare, lo sai che non avresti trovato l’iPhone?
Non lo avresti trovato perché iPhone non ha la tastiera e se fai i test dei cellulari con tastiera è ovvio che iPhone non lo trovi in quella recensione.
 
Secondo esempio, sulle automobili.
Se comprassi una rivista o leggessi un articolo online dove sono passate in rassegna le auto sportive supertecnologiche turbodiesel non troveresti la Tesla (l'ormai famosissima auto con liste d'attesa di anni).
Perché? Perché è diversa da tutte le altre macchine (per esempio non è turbodiesel), costruita con regole di progettazione e realizzazione diverse dalle altre e quindi non può essere paragonata alle altre macchine.

Ora è più chiaro perché i test "normali" non contemplano Webroot? Spero di sì.

Anche se ti ho dato la spiegazione ti segnalo che ci sono dei test che includono Webroot… e guarda i risultati !!!
Lo trovi per esempio in test di “sicurezza per le banche”.
Oppure in veri e propri benchmark di prestazioni, come questo di PassMark Software
 
Non posso che chiudere parafrasando una frase di una celebre pubblicità…

Webroot, what else?

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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