Backup, DR e business continuity

Migrare da fisico a virtuale grazie alla business continuity

25 Gennaio 2017

Portare un cliente dall’ambiente fisico a quello virtuale?
Sono sicuro che è uno scenario che hai affrontato molte volte.

Il cliente ha uno o due server fisici, tu vorresti upgradare uno dei due server, mettere sopra VMware e poi far girare i due server virtualizzati su un’unica macchina fisica.

Nonostante le tue capacità, questa migrazione richiede tempo, un tempo variabile nel quale il cliente deve essere disponibile a subire dei down. E visto che il cliente non può stare fermo a lungo mentre tu fai tutte le migrazioni del caso, il più delle volte ti vedi costretto a lavorare di notte (per fare in modo che il cliente al mattino sia pronto).

Ti piacerebbe accontentare il cliente senza dover fare le notti?
C'è un modo: l’ho visto fare una volta da un cliente, un cliente che compra la soluzione Datto per la business continuity.

Vediamo prima brevemente la soluzione Datto, per capire come funziona.
Quindi approfondiamo come usarla per la migrazione (oltre che per progetti di business continuity)
 
Datto è un appliance che va installata all’interno della rete dove si trova la macchina da proteggere. Datto esegue il backup del server (o del desktop) facendo un’immagine del sistema ogni 5 minuti e la memorizza all’interno dell’appliance. In questo modo il sistema è protetto con un ritardo massimo di 5 minuti.
Qualora il server protetto non dovesse essere più disponibile, per esempio per un down, un errore o un virus, l’appliance Datto è in grado di mandare in esecuzione (all’interno dell’appliance stesso) una copia identica del server di produzione, senza che siano necessari muletti o virtualizzazioni… fa tutto da solo.
 
Quindi diciamo che Datto, in estrema sintesi, fa un'immagine continua dei sistemi di produzione e all'occorrenza può virtualizzarli al volo e tenerli in esecuzione all'intero dell’appliance stesso.
Bene, torniamo alla migrazione.
 
Ecco come procedere per portare i clienti da fisico a virtuale usando Datto (anche se nasce come sistema di business contintuity)

  1. Metti l’appliance Datto all’interno della rete dove devi fare la migrazione;
  2. Inizia a proteggere, sempre con l’appliance, il server di produzione (che dovrai virtualizzare). In questo modo all’interno dell’appliance ci sono sempre immagini aggiornate dei sistemi di produzione.
  3. Alla sera, quando il personale finisce di lavorare e fatto un ultimo backup (tanto ci mette meno di 5 minuti), spegni il server di produzione.
  4. Accendi una copia del server di produzione (virtualizzandolo al volo) all’interno dell’appliance Datto.
  5. L’indomani il personale lavora sulla copia virtualizzata, senza nemmeno sapere che il server originale è spento, mentre tu con calma aggiorni l’hardware del server, fai gli upgrade e installi VMware.
  6. Al termine della giornata, quando il personale finisce di lavorare, puoi spostare il server che gira all’interno dell’appliance Datto sul server VMware che hai appena approntato: il tutto in una manciata di click.

 
Fidati: scriverlo è molto più complesso che farlo!
 
Concludo ringraziando Emanuele che mi ha raccontato questa (e molte altre) modalità di utilizzo della soluzione di business continuity Datto, non solo per proteggere il business dei clienti, ma anche per fare delle migrazioni veloci e indolori.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (3)
guest
3 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
Moreno Piotti
Moreno Piotti
5 anni fa

Grazie mille della delucidazione.

Moreno Piotti
Moreno Piotti
5 anni fa

Ciao Claudio, una domanda al volo… questa soluzione funziona anche quando l’ambiente di destinazione è un vCloud Director di un qualsiasi provider di IAAS VMware?
Grazie!

Claudio Panerai
Claudio Panerai
5 anni fa

Non direttamente, Moreno. Devi prima fare un "Image Export" o poi lo "spari" su vCloud IaaS.