Soluzioni tecniche

Migrazione degli utenti in ambiente Microsoft Windows: USMT

12 Novembre 2015

Migration wizard non c’è più.
La comoda utility per trasportare tutti i dati e le configurazioni di un utente Windows da una versione all’altra, da un PC ad un altro, è stata rimossa. Se provia lanciarla su Windows 8.1, scoprirai che può solo ricevere il backup delle configurazioni, ad esempio da una macchina Windows 7, ma non può generarlo, quindi l’utente sostanzialmente è intrappolato su quella macchina.

Non è una bella cosa per quelle aziende, come Achab, che cambiano il parco macchine regolarmente e quindi migrano gli utenti di macchina in macchina con una certa frequenza, anche perché non tutti sono tecnici, non tutti si riconfigurano da soli il softphone, o le icone delle condivisioni di rete.
In realtà in questa situazione ci viene in aiuto un altro strumento Microsoft, un’utilità che parte dalla linea di comando: lo User State Migration Tool (USMT).




In realtà lo USMT esiste da un po’, ma in pochi lo hanno usato in quanto il Migration Wizard era più comodo, oltretutto proprio perché ne esistono versioni precedenti, che non funzionano con Windows 8.1, volendo cercarlo e scaricarlo si rischia di trovare eseguibili non compatibili.

La versione compatibile con Windows 8.1, infatti, è la 5, e potete trovare qui.
Una bella guida passo per passo all’uso di quella versione, che ti farà salvare in una condivisione di rete tutti i dati del profilo dell’utente cui vuoi sostituire il PC, così come innumerevoli altre copie di quel documento, orientate a versioni precedenti, non sono riuscite a fare.

Ti riassumo i passi principali:

  • Sulla macchina di partenza e quella di destinazione devi installare lo USMT, questa fa parte di ADK, Windows Assessment and Deployment Kit, che puoi scaricare dal sito ufficiale di Microsoft. Il mio consiglio è di non installare per forza tutto ADK sulle due macchine, magari fallo su una terza macchina “di servizio”, una volta installato troverete il file che installa solo lo USMT, Windows Kits8.1ADKInstallersUser State Migration Tool-x86_en-us e con quello installi solo lo USMT sulle due macchine.

  • A questo punto dovrai salvare i dati che compongono lo User State, quindi sia i file personali degli utenti della macchina sia le preferenze impostate sui programmi installati. Per fare questo ti serve il comando: scanstate \serversharemystore /i:migdocs.xml /i:migapp.xml /l:scan.log  dove scanstate è un nuovo comando del pacchetto appena installato, che di solito si trova sotto: C:Program Files (x86)Windows Kits8.1Assessment and Deployment KitUser State Migration Toolamd64 per i sistemi a 64 bit oppure C:Program Files (x86)Windows Kits8.1Assessment and Deployment KitUser State Migration Toolx86 per i sistemi a 32 bit.  I due file XML sono quelli in cui verranno elencati i documenti e le applicazioni migrate, mentre il log ovviamente terrà traccia degli eventi che capiteranno durante la migrazione. Una volta lanciato il comando in \serversharemystore si creerà un corposo archivio di quello che viene migrato, ci vorrà un po' di tempo, vai pure a prendere un caffè nell'attesa. 
  • Una volta finito di girare se sei coraggioso puoi andare a modificare i file XML generati da scanstate, saranno infatti quelli che guideranno anche l’importazione, quindi eliminare da quelli le voci riguardanti una certa applicazione o certi documenti farà sì che questi non vengano importati dal passo successivo, nella guida citata all’inizio trovi il link al manuale di riferimento dello strumento, dove scoprirai come fare.
  • Ora sulla macchina di destinazione installa tutte le applicazioni che vuoi che ci siano, in modo che dopo l’importazione vengano reimpostate con le preferenze dell’utente.

  • Infine devi andare sulla macchina dove vuoi spostare dati, applicazioni ed utente e lanciare il comando: loadstate \serversharemystore /i:migdocs.xml /lac /lae /i:migapp.xml /l:load.log Ovviamente \serversharemystore è lo stesso store di prima, così come gli XML, eventualmente modificati, /lac e /lae sono due parametri che dicono al programma di creare e poi abilitare gli utenti locali migrati, se lavori in una rete con Active Directory sono ridondanti, ma se li usi devi sapere che le password non saranno migrate e quindi saranno vuote dopo la migrazione. Il log, di nuovo, tiene il diario di tutto quello che succede nel corso della migrazione. 

E’ tutto, forse un po’ più complicato che il Migration Wizard, ma alla fine si tratta solo di sapere cosa scrivere.

Autore
Roberto Arvigo
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