Cybersecurity

Nuovo ransomware: invece del riscatto chiede il dialogo

02 Maggio 2016

Recentemente è comparso un nuovo ransomware che si distingue da altri virus di questo tipo per le modalità con cui chiede il riscatto.
Anzi, dopo aver cifrato i tuoi dati, il riscatto non lo chiede proprio.

Hai capito bene! Al posto della richiesta di riscatto viene visualizzata una finestra nella quale sei invitato a prendere contatto con l’hacker.
Niente Bitcoin o soldi da convertire, non subito almeno.

Ti viene chiesto di utilizzare la posta elettronica “normale” e ti vengono forniti due indirizzi ai quali scrivere; e nel caso non fosse possibile usare gli indirizzi email segnalati, sei invitato a utilizzare il sistema BitMessage.
BitMessage, naturalmente, non è un sistema qualsiasi di messaggistica, ma si tratta di uno strumento che garantisce l’anonimato.

 


 

In questo modo tuoi puoi entrare in contato con il pirata, che auspicabilmente ti chiederà come riavere i tuoi dati, ma non potrai mai sapere chi c’è dall’altra parte perché si tratta di un sistema che non rende rintracciabili le persone con cui si entra in contatto.

Ci troviamo quindi davanti a un’evoluzione della richiesta di riscatto.
Dalla richiesta di riscatto precisa e diretta nella quale veniva indicato l’importo da pagare, ora gli hacker chiedono di essere contattati, probabilmente per “trattare” il prezzo di riscatto, sicuri di non essere rintracciati grazie a sistemi di messaggistica che garantiscono l’anonimato.
 
Trovi dettagli e approfondimenti su questo virus in questo articolo.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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