Backup, DR e business continuity

P2V con Hyper-V e BackupAssist

19 Novembre 2014

I server Windows fisici sono macchine complesse e impegnative: alimentatori che "ronzano", dischi che girano, componenti elettronici distinti che devono lavorare all’unisono…

Questi sistemi mettono a disposizione i dati e le applicazioni di cui c’è bisogno, come e quando servono: ma mantenere applicazioni e server fisici richiede molto lavoro e notevoli spese.




La vita potrebbe essere assai più facile ricorrendo alla tecnica nota come P2V

Physical-to-Virtual (P2V) è il processo che trasferisce un server fisico (il suo sistema operativo, le sue applicazioni e i suoi dati) su una macchina virtuale (VM), un processo noto anche come virtualizzazione.
Per comprendere la virtualizzazione e i suoi vantaggi è meglio iniziare a considerare quali differenze ci sono tra le macchine fisiche e quelle virtuali.
Un server fisico possiede un sistema operativo sul quale girano applicazioni come Exchange e SQL Server, e condivide risorse come file e stampanti.
Il sistema operativo e le applicazioni del server accedono a memoria, processori, hard disk e connessioni di rete fisici, tutto all'interno di una scatola fisica.
Una macchina virtuale emula invece un computer fisico mettendo a disposizione un ambiente che appare composto da memoria, dischi e processori dedicati.
La VM possiede persino il proprio sistema operativo installato e gira all'interno di un host fisico in grado di gestire più VM allocando risorse per ciascuna di esse.
Questo è possibile perché il server fisico è dotato del proprio software host per VM come Microsoft Hyper-V.
Hyper-V è la soluzione Microsoft per le macchine virtuali.
Un host Hyper-V può creare e mantenere più ambienti virtuali chiamati guest.
Questo processo utilizza la tecnologia degli hypervisor.

I vantaggi del P2V

I vantaggi di usare un server Hyper-V per virtualizzare i server fisici sono:
 
  • riduzione dei costi hardware attraverso il consolidamento dei server fisici;
  • semplificazione dell'amministrazione dal momento che si mantengono più VM su un'unica macchina fisica;
  • specializzazione dei server fornendo a ciascuna applicazione (Exchange, SQL, ecc.) un guest Hyper-V dedicato;
  • storage scalabile (come cluster di dischi che possono essere condivisi tra più macchine virtuali).

Il ripristino P2V dei server
 
Un server Windows fisico andrà incontro a problemi di natura fisica.
La perdita di un disco o dell'intero server può creare un'interruzione imprevista dei servizi, e per far tornare il server in stato operativo occorrerà procedere a un recovery.
A questo scopo bisognerà ordinare parti di ricambio, attenderne la consegna e affrontare i problemi causati dai nuovi componenti.
Potrebbe persino essere necessario spostarsi presso un sito dedicato al disaster recovery.
Tutto questo richiede tempo, ma esiste un modo più semplice e rapido: ripristinare un server fisico su una macchina virtuale.
Questo procedimento è chiamato ripristino P2V e può essere tanto semplice quanto ripristinare il backup di un server su un guest Hyper-V.
Il vostro server può tornare a essere operativo molto rapidamente tanto da decidere cosa fare con il server fisico che avete perso.


BackupAssist e P2V

 
BackupAssist può essere d’aiuto con le soluzioni P2V per Hyper-V nei seguenti modi.
 
  1. Backup e ripristino Hyper-V

BackupAssist può eseguire il backup di un server Hyper-V e dei suoi guest, compresi gli ambienti Hyper-V CSV nei quali vengono utilizzati cluster di volumi condivisi.
Questi backup possono essere utilizzati per ripristinare un server Hyper-V o i dati dall'interno dell'host Hyper-V Server.
Con l'estensione Exchange Granular Restore Add-on è possibile ripristinare i dati persino dall'interno di un guest Hyper-V.
 
  1. Virtualizzazione Hyper-V

Differenti metodi e strumenti vengono impiegati per spostare i dati da un server fisico a una macchina virtuale.
Uno dei metodi è quello di ripristinare i dati a partire da un backup.
I backup System Protection, File Protection e File Archiving prodotti da BackupAssist possono essere utilizzati per ripristinare i dati da un server fisico a un guest Hyper-V.
 
  1. Ripristino P2V Hyper-V

Per ripristinare un server su un ambiente Hyper-V occorre per prima cosa creare un nuovo guest e quindi utilizzare un supporto “bootabile” per ripristinare un backup bare-metal del server sul nuovo guest.
BackupAssist può eseguire un ripristino P2V su un guest Hyper-V utilizzando RecoverAssist per creare il supporto bootabile e System Protection per creare il backup bare-metal.
Autore
Claudio Panerai
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Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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