Email

Perché ai clienti serve l’archiviazione dell’email e come venderla: la parola a Fastinking

30 Ottobre 2014

Parliamo di archiviazione della posta elettronica, e in particolare di archiviazione utilizzando MailStore.
Se tu non stai usando MailStore e non lo proponi ai tuoi clienti, avrai i tuoi motivi. Magari ti stai chiedendo perché un’azienda dovrebbe investire tempo e soldi a studiare un prodotto e a sviluppare tecniche commerciali per poterlo proporre ai propri clienti. Dubbio legittimo.

A questa domanda però c’è una risposta:





MailStore risolve i problemi legati all’archiviazione della posta elettronica per quelle realtà dove l'email viene utilizzata quotidianamente come cuore del business e della comunicazione. Parliamo di aziende che hanno accumulato negli anni milioni di messaggi email (non è poi così difficile in realtà).

Ti starai chiedendo: MailStore quindi è un prodotto che si vende da solo e i clienti sono felici di pagare la fattura? Non intendo dire questo: tutti i clienti sono uguali da questo punto di vista. Una volta che il cliente tocca con mano quello che MailStore può fare per lui e la sua azienda, però, capisce immediatamente che non si tratta di spese da mettere a budget, ma lo vede come un investimento che porta un risultato, che fa lavorare meglio.

E i clienti che prima archiviavano in qualche modo "a mano" la posta elettronica, con MailStore possono ora apprezzare l’automazione del processo: non ci sono errori o dimenticanze e questo va bene a tutti, al rivenditore e al cliente. E se l’amministratore della società con l'iPhone cancella per errore un'intera cartella di posta elettronica? In meno di cinque minuti puoi risolvere il problema! Da dove provengono queste affermazioni? Dalla testimonianza di Marco Gialdi di Fastinking.

Autore
Gabriele Palumbo
Nasco a Bologna ma ho vissuto l’infanzia in Piemonte, l’adolescenza in Puglia e la maturità tra Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia (e non è ancora finita). Ho avuto quindi modo di entrare in contatto con diversi ambienti e contesti sociali. Una formazione umanistica (Sociologia della devianza a Perugia e Relazioni Internazionali a Pisa), passione per la scrittura e decine di corsi sul mondo digital sono state ottime basi per entrare nel campo del marketing e della comunicazione. Nel 2015 pubblico il romanzo breve “Ci siamo solo persi di vista” e, a inizio 2019, pubblico la biografia della rock band “Ministri”, entrata in poche ore nei Top Sellers di Amazon. Un romanzo è in fase di scrittura. Terminati gli studi entro attivamente nel mondo della musica, organizzando svariati concerti e un festival, e della comunicazione digitale, gestendo la linea editoriale di blog e social e ricoprendo ruoli di copywriter e content editor. Nel 2017 entro nel collettivo Dischirotti. occupandomi dei contenuti web, mentre il 2018 mi vede prima nell’agenzia FLOOR concerti come booking agent per svariati artisti e poi in VOX concerti come direttore di produzione. Tornato a Bologna inizio a collaborare con l’etichetta discografica Manita Dischi come project manager e svolgo un tirocinio presso l’agenzia di marketing e comunicazione digitale Engine Lab, nel ruolo di content editor. Dal 2020 al 2023 ho collaborato, sia come editor che come contributor, con Fantastico.esclamativo, newsletter letteraria e rivista culturale creata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale. Ogni due sabati invio “Capibara”, una newsletter che tratta di attualità e meme in un progetto che, occasionalmente, porto anche dal vivo sotto forma di Stand-Up. Attualmente ricopro il ruolo di Channel Marketing Manager in Achab, con particolare focus su contenuti editoriali, analytics, marketing automation e CMS.
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