Portare le cartelle pubbliche di Outlook sullo smartphone

30 Agosto 2013

Moreno è un giovane e valido tecnico che lavora come consulente per diversi studi professionali e piccole aziende commerciali.
Il suo problema, o meglio dei suoi clienti, è il seguente: in ufficio vengono presi appuntamenti per visite commerciali, tecniche o per preventivi e vengono inviati via email alla persona che deve effettuare la visita.
Questo modo di lavorare è però inefficiente, perché non c’è alcuna visibilità sugli impegni delle persone, con conseguente scarsa capacità di organizzazione e previsione.

"Per non parlare degli imprevisti", dice Moreno. "Spesso succede che i clienti non ricevano la visita (magari perché il commerciale si è ammalato) e in azienda altri commerciali, che potrebbero sostituire il collega malato, non sanno nemmeno che c’era un visita da fare".

Per un'agenzia immobiliare sua cliente, Moreno ha risolto il problema installando CodeTwo Public Folders in ufficio sui PC delle segretarie e dei commerciali: cartelle condivise in Outlook, in cui si vedono gli impegni e gli appuntamenti di tutti.
Se succede un imprevisto o si deve modificare un appuntamento, lo si fa in tempo reale su una cartella pubblica e tutti ricevono la notifica.


iPad
 

Passato qualche mese dall’installazione, siccome ai commerciali è stato dato un iPhone o un iPad, si è presentato nuovamente il problema della visibilità degli appuntamenti.

Moreno è stato felice di scoprire che CodeTwo è disponibile anche per iPhone e iPad.
L’applicazione mobile di CodeTwo Public Folders ha dato nuova efficienza (maggior numero di appuntamenti presi, minor numero di clienti persi, maggior soddisfazione dei commerciali…) all’agenzia immobiliare, senza gravare in alcun modo sui costi, dato che è gratuita.

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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