Networking

Principali differenze fra i tool di network monitoring SaaS e on-premise

01 Dicembre 2022

Software di network monitoring SaaS vs on premise

Ci troviamo spesso di fronte a questa “sfida” e, sebbene non esista una risposta giusta, voglio mostrarti le principali differenze tra queste due tipologie di tool di network monitoring per lasciar prendere a te la decisione (anche se sono un po’ di parte per il modello SaaS).

Dopotutto, ogni sistema usato può essere adatto alle specifiche esigenze dell’aziende: dimensioni, competenze e risorse presenti, funzionalità e risultati desiderati.

Esistono ottime opzioni sia per gli strumenti SaaS che on-premise, quindi… veniamo a noi!

Tool e soluzioni di network monitoring SaaS basati su cloud

In breve, gli strumenti di network monitoring SaaS sono delle app erogate “as a service”. Come saprai, prima i fornitori vendevano i software come un prodotto con un suo codice di licenza e senza aggiornamenti continui. Col modello SaaS cambia tutto. Oggi, infatti, gli MSP come te, forniscono servizi ai propri clienti aggiornando attivamente il software, gestendo il cloud e proteggendo il back-end. Non è necessario che il cliente sia coinvolto nei vari aspetti dello strumento, è il fornitore a fare tutto in un modello win-win.

Automatizzato, aggiornato e gestito

Ci sono alcuni importanti vantaggi nella scelta di uno strumento di network monitoring basato su cloud. In primo luogo, gli strumenti SaaS includono un alto livello di automazione. Inoltre, vengono costantemente gestiti e aggiornati con nuove funzionalità. In terzo luogo, sono in genere molto più facili da usare rispetto a quelli on-premise. Infine, agli strumenti SaaS, è spesso associata una qualche forma di abbonamento.

Meno spesa e meno risorse richieste

Un altro punto interessante è che gli strumenti SaaS richiedono una spesa inferiore in termini di risorse del personale. Inoltre, richiedono meno tempo per essere manutenuti e una formazione meno specialistica. Al contrario, le soluzioni on-premise possono essere molto costose in termini di risorse dei dipendenti perché più difficili da utilizzare, gestire e manutenere in quanto l’ambiente di back-end va protetto e stabilizzato.

Multi-tenant

Gli strumenti SaaS si rivolgono più che altro alla multi-tenancy e a coloro che gestiscono più di una rete e lo fanno con maggiore facilità rispetto agli on-premise. Ciò è particolarmente vero se stai monitorando decine, centinaia o migliaia di reti. Questo è molto importante per un MSP che, spesso, gestisce svariate reti perché una soluzione basata su cloud rende molto più semplice e veloce la comprensione del loro stato. Una soluzione on-premise, invece, è locale; l’estrazione di qualsiasi informazione richiede perciò metodi dedicati di reporting e aggregazione che sono ingombranti e laboriosi.

Accesso remoto da qualsiasi luogo

La parte migliore di una soluzione basata su cloud è che è possibile accedervi in ​​modo sicuro da qualsiasi luogo. Puoi aggiungere e rimuovere utenti facilmente e con maggiore flessibilità.

Pro e contro del Network Monitoring SaaS

Esempi

  • Domotz
  • Auvik
  • LogicMonitor
  • PRTG

Pro

  • Installazione rapida e altamente automatizzata
  • Alcuni sono spesso progettati fuori dagli schemi pensando alla multi-tenancy
  • Il cloud è ospitato, gestito e protetto dal fornitore
  • Facile da configurare, utilizzare e manutenere
  • Supporto continuo
  • Patch di sicurezza costanti
  • Le funzionalità vengono continuamente aggiornate e aggiunte
  • Aggiungi/rimuovi utenti con facilità
  • Fornisci l’accesso remoto a una rete
  • Migliore accessibilità multipiattaforma

Contro

  • Di solito non gratis
  • Se il fornitore viene violato, potresti essere impattato
  • Canoni di licenza, anche se alcuni sono molto convenienti

Tool e soluzioni di network monitoring on-premise

Le soluzioni on-premise sono state per molti anni il metodo standard di gestione delle reti. Di solito, sono costituite da un server che esegue un software di gestione a cui accedono più utenti. Questi server sono in genere “con chiave” per consentire agli utenti un accesso allo strumento limitato. Per accedere al server da remoto è comune l’uso delle VPN, il che fa pensare che anche questi sistemi necessitino di manutenzione e protezione. Il problema è che man mano che il software e il server che lo esegue invecchiano, i rischi per la sicurezza diventano rilevanti.

Le soluzioni on-premise sono più diffuse nei grandi ambienti IT aziendali a causa dello scetticismo sulla sicurezza dei software basati su cloud, preferendo, quindi, investire nella manutenzione, formazione e gestione di una soluzione locale di network monitoring. Questi strumenti possono essere estremamente convenienti e in alcuni casi persino gratuiti, anche in termini di commissioni del fornitore. Richiedono però un alto livello di abilità e manutenzione per funzionare. Inoltre, devi proteggere il back-end e l’ambiente su cui è in esecuzione lo strumento, nonché le VPN e i server. Di conseguenza richiedono molte risorse e competenze per essere configurati e mantenuti correttamente.

Pro e contro del Network Monitoring On-Premise

Esempi

  • Zabbix
  • Nagios
  • LibreNMS
  • PRTG

Pro

  • Self-hosted
  • Può essere gratuito e senza licenza

Contro

  • Il cloud non è protetto e gestito dal fornitore. Se l’utente decide di ospitare la soluzione sul suo cloud, spetta a lui proteggere adeguatamente il sistema
  • Le vulnerabilità possono essere esposte più a lungo quando è in esecuzione il set-up
  • L’operatore deve gestire il back-end
  • Non sempre sono progettati pensando alla multi-tenancy
  • Se altri sistemi falliscono, anche questo sistema potrebbe fallire
  • La maggior parte richiede un alto livello di configurazione
  • ‍Sebbene siano economici, richiedono un elevato livello di investimento in termini di tempo e di risorse per il personale o il team IT

SaaS vs on-premise: qual è quello giusto per te?

Come abbiam visto, le principali differenze tra i due tipi di strumenti di network monitoring sono i costi, la progettazione multi-tenant, l’accesso remoto, la manutenzione continua, la sicurezza e gli aggiornamenti.

Se sei un MSP che fornisce servizi di network monitoring per più reti, uno strumento SaaS come Domotz è la scelta giusta. Se gestisci un ambiente IT aziendale e hai accesso a molti dipendenti e risorse, anche uno strumento on-premise potrebbe andar bene.

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Qualunque cosa tu decida, ci sono opzioni eccellenti per entrambe le tipologie e lo stesso discorso si può fare per gli strumenti di backup: ne parliamo in questo articolo.

Fonte: blog di Domotz

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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