Backup, DR e business continuity

Recupero del sistema: il fattore più importante

10 Febbraio 2016

Ci sono molte cose da considerare quando si sceglie una soluzione di backup, quando si deve implementare una strategia di backup o quando si deve pensare alla progettazione dell’ambiente IT in generale.
Quanto tempo richiederanno backup? Di quanto spazio disco avrai bisogno? Hai abbastanza ridondanza? Queste sono tutte domande importanti, ma sono niente a confronto ad una considerazione vitale: il ripristino di un sistema. È la pietra miliare di ogni backup. Andiamo a vedere perché.



Perché il ripristino è importante?  
Vuoi una risposta lunga o una breve? Iniziamo con quella breve: se non puoi recuperarli, i tuoi backup sono inutili.
Ecco la risposta lunga: il ripristino di dati o server è il fattore più importante quando devi prendere qualsiasi decisione che riguarda i tuoi sistemi e dati IT, perché sia i dati sia i sistemi sono entrambi fondamentali per il tuo business. Tutti quelli che lavorano nel settore IT sanno che i crash e la perdita dei dati non sono questioni di “se”, sono una questione di “quando” e “quanto frequentemente”.

E’ così.
 
Il ripristino di un sistema è la prima cosa da considerare per pianificare una strategia di backup, calcolando, per esempio, RTO e RPO. Inoltre è necessario considerare l’affidabilità, la velocità e la facilità di recupero dei backup. Questi elementi sono quelli che determinano la migliore soluzione di backup.
 
I fattori di ripristino del sistema possono anche influenzare le decisioni che prendi quando acquisti ed espandi le tue infrastrutture IT, ad esempio ti possono spingere a scegliere di  utilizzare un sistema fisico o virtuale.
 
Fisico vs virtuale  
La virtualizzazione è il percorso ottimale per la maggior parte dei business, ma quello che potresti non aver capito è quanto più flessibili i recuperi possono essere all’interno di un ambiente virtuale rispetto ad uno fisico.
 
Un esempio è la capacità delle soluzioni di backup di avviare una macchina virtuale partendo direttamente da un backup in pochi secondi.
Invece, un recupero completo su un server fisico può richiedere potenzialmente ore o giorni.
Il recupero virtuale istantaneo significa che puoi minimizzare il tempo di inattività e assicurarti che i sistemi critici siano di nuovo online il prima possibile.
Sebbene questi recuperi virtuali istantanei siano solo temporanei (sarà comunque necessario, ad un certo punto, operare un recupero completo dei sistemi originali), la capacità di avere disponibilità di sistemi e dati in pochi secondi ha rivoluzionato il settore dei backup.
 
Naturalmente, se hai già un ambiente fisico e non intendi virtualizzarlo in tempi brevi, ci sono molte considerazioni da fare anche nel tuo caso. Essere in grado di recuperare l’intero disco rigido (bare metal) e avere la garanzia di poter ripristinare il sistema e farlo ripartire anche su hardware differente sono fattori da tenere a mente.
 
Non dimenticarti di fare un test!  
Il motivo per cui le procedure di recupero e ripristino sono importanti in tutte le questioni di backup, è che devono sempre essere testate. Frequentemente.
 
È molto importante sia testare il backup sia mettere in pratica le procedure di ripristino dei sistema. Anche se molte soluzioni di backup includono alcune forme di verifica del backup stesso, non potrai essere mai sicuro che i tuoi backup siano recuperabili a meno che non li testi.
Questo significa che il recupero è un aspetto fondamentale, non solo per come i tuoi dati e il tuo sistema sono protetti, ma anche per come distribuisci le risorse di tempo del tuo staff IT.
 
Prenditi del tempo per effettuare un test di recupero adeguato e per assicurarti che le procedure di recupero e verifica rispettino le tuie necessità di RTO e RPO: questo può fare la differenza nel minimizzare i tempi di fermo a seguito della perdita di dati o dei sistemi.
 
 
 

(Tratto dal blog di BackupAssist)  

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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