Backup, DR e business continuity

Rsync Cloud Backup: pro e contro

13 Aprile 2016

Se sei del settore IT, il cloud backup sarà un termine che hai sentito migliaia di volte, ma anche se esistono alcuni lati negativi, alla fine i vantaggi probabilmente saranno maggiori degli svantaggi.
I backup offsite sono oggetti di grande attenzione per BackupAssist, per questa ragione in questo post entriamo con un minimo di dettaglio nel Backup cloud basato su Rsync. E siamo sicuri che tutto il tuo IT possa trarre giovamento dal backup offsite.
 

Cos’è il rsync cloud backup?
 
Se ti è familiare l’add-on per i backup offsite di BackupAssist o sei stai lavorando con BackupAssist Desktop with Rsync, sai già che la tecnologia su cui si basa è rsync, ma cos’è esattamente rsync e come funziona?
 



 

Forse la definizione più sintetica  possibile di quello che effettivamente è rsync la dà Wikipedia: “rsync è un software che sincronizza file e cartelle da una posizione all'altra .”
 
Non l’avremmo potuto dire in modo più conciso! Rsync è stato sviluppato da Andrew Tridgell e Paul Mackerras nel 1996, in origine per sistemi Linux, prima di essere introdotto in Windows e Mac OS. Detto brevemente funziona determinando quali file differiscono fra la macchina che invia i dati e la macchina che riceve i dati, dopodiché provvede alla sincronia dei dati, rendendo uguali i file e le cartelle fra entrambi i computer.
 
Lo fa attraverso un trasferimento di dati utilizzando il metodo di “checksum”, ovvero guardando la dimensione e la data di modifica di un file e trasferendo solo i dati modificati o aggiunti all'interno del file.
Ciò significa che i costi (in termini di banda) per il trasferimento dei dati sono ridotti al minimo.
 
Rsync può essere utilizzato per trasferire i dati o ad un cloud privato o ad un cloud pubblico, compatibile con rsync come Amazon S3.
 
BackupAssist non solo utilizza rsync, ma lo migliora offrendo funzionalità di crittografia e archiviazione single-instance.
 
 
Perché  eseguire il backup a livello di singolo file?
 
Dal momento che rsync è un’applicazione basata su file, questo significa che BackupAssist lo sfrutta per il motore di backup a livello di file con la File protection.
Abbiamo già sviscerato in altre circostanze quando è meglio usare il backup per immagini e quando il backup basato su file, perché in base alle esigenze di ogni azienda è possibile implementare la migliore strategia per il salvataggio dei file. Tuttavia un breve ripasso non è fuori luogo.
La cosa più importante da ricordare per i backup basati su file è che essi non possono essere utilizzati per il ripristino bare-metal. Ecco perché è consigliabile utilizzare sempre System Protection come metodo di backup principale e poi “integrarlo” con File Protection. E in questa “integrazione” che i backup rsync cloud possono veramente essere sfruttati per migliorare la protezione della tua infrastruttura IT.
Se hai dei backup bare-metal onsite (il che garantisce ripartenza veloci in caso di problemi), il backup su cloud ti permette di avere una copia di file e cartelle importanti anche offsite.
 

Scegliere la giusta destinazione
 
Quando si tratta di rsync cloud backup, scegliere la destinazione giusta si riduce essenzialmente nello scegliere tra cloud privato o un cloud pubblico compatibile con rsync. Ci sono pro e contro per entrambe le scelte, cerchiamo di approfondire.
 
Il primo vantaggio di un cloud privato è la possibilità di configurare i server su misura per soddisfare le esigenze specifiche della tua azienda. Visto che stai progettando da zero la destinazione dell’archivio, questo ti consentirà di implementare e ottimizzare le opzioni di sicurezza della rete, dell’hardware e dei sistemi di archiviazione in base alle esigenze specifiche del tuo business.
Uno dei motivi principali per cui le aziende possono scegliere di implementare una soluzione di cloud privato spesso si riduce a requisiti normativi o di “privacy”.
 
Naturalmente, l’evidente rovescio della medaglia per un cloud privato è che lo svantaggio principale è la spesa che un cloud privato comporta inteso non solo come costo di hardware e software ma anche come tempo uomo per la sua realizzazione e manutenzione. A lenire questo però, aggiungiamo anche che oggi i costi sono almeno in parte mitigati dall’ingresso sul mercato di parecchi NAS o appliance già equipaggiati con rsync e quindi già pronti a ricevere una copia dei dati, senza necessità di fare grandi configurazioni.
 
Uno dei vantaggi del cloud pubblico è che in genere funziona con un modello di abbonamento, in base alla quantità di spazio necessaria.
Questo spesso è molto conveniente per molte aziende, in particolare quando la quantità di dati non è particolarmente ampia. Se stai usando un grande fornitore di cloud pubblico come Amazon, hai anche il vantaggio che aziende come queste possono impiegare grandi risorse da investire nella sicurezza e per tenere il passo con i progressi tecnologici.
 
Tuttavia, la sicurezza può anche essere un aspetto negativo di un cloud pubblico, soprattutto se utilizzi un fornitore più piccolo. Ci sono stati numerosi casi di crash e disservizi e i dati possono di conseguenza essere persi.
 
Se stai pensando di intraprendere il percorso di cloud pubblico con rsync, devi assicurarti che il fornitore scelto sia compatibile rsync.
Uno di questi servizi che ha dimostrato di funzionare bene con i backup offsite dell’add-on di BackupAssist è Amazon S3.
 
 
 
(Tratto dal blog di BackupAssist)
 

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
Commenti (0)
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti