Gestione IT

Siamo sicuri che sicurezza e BYOD non vanno d’accordo?

13 Marzo 2015

In un recente articolo apparso su Tom’s Hardware si parlava di una ricerca commissionata da HP secondo la quale la tendenza al Bring Your Own Device porta a violazioni di sicurezza in un‘azienda su cinque che adotta questo modello di lavoro.


Il rischio non è tanto (o solo) legato al fenomeno BYOD in sé, quanto al fatto che se ne parli tanto ma si faccia poco.
Device aziendali e device privati… sono davanti ai nostri occhi e dobbiamo gestirli.

Il vero buco della sicurezza dei dispositivi mobili è far finta che non esistano, perché un "oggetto" non gestito è di per sé un problema, perché è una variabile incontrollabile.
Non solo occorre gestire questi dispostivi, ma devono entrare proprio a far parte del sistema IT aziendale, devono essere gestiti con gli stessi strumenti con cui gestiamo tutti gli altri aspetti della nostra infrastruttura IT, quotidianamente.
 

BYOD

L’unica cosa certa per chi si occupa di IT…
 
Che si affidino a tutto il personale smartphone e tablet aziendali o che si decida che il BYOD è una pratica che va bene, l’unica cosa certa è che la gestione del "mobile computing" è un problema che finisce sulle scrivanie degli IT manager.
Se il problema resta sulla scrivania non si può risolvere, occorre metterlo dentro lo schermo del computer per poterlo affrontare e gestire.
Meglio ancora se riusciamo a metterlo dentro lo stesso sistema con il quale gestiamo già PC, server, monitoraggio e tutto il resto della rete aziendale.
Perché è evidente che nonostante problemi, opportunità, resistenze e violazioni, il lavoro in mobilità è un fatto assodato.
E se l’utilizzo di dispositivi mobili è un fatto assodato va gestito al pari di tutti gli altri asset aziendali.

Integrazione del mobile nell’IT aziendale

Se gestiamo un PC, perché non dovremmo gestire uno smartphone?
Certo, su un dispositivo aziendale potremmo voler installare un agente per capire cosa viene fatto e come sul dispositivo, o vorremmo poter localizzare dove si trova il tablet, mentre sul dispositivo di proprietà del dipendente non si ha la liberta di fare ciò che si vuole e non si possono mischiare dati privati con dati aziendali… un problema complesso.

Proprio davanti a questa complessità però Kaseya EMM (Enterprise Mobility Management) viene in aiuto.
Il modulo di Kaseya dedicato al mobile permette di gestire i dispositivi mobili sia aziendali sia privati (BYOD) all’interno dello stesso framework con il quale si gestiscono PC e server.

Dallo stesso ambiente in cui installi una patch su un server puoi installare un agente su un tablet aziendale per gestirlo e puoi governare il BYOD permettendo di accedere in sicurezza a documenti e applicazioni aziendali a un dipendente che sta utilizzando il proprio smartphone.

Provare per credere: Kaseya EMM (Enterprise Mobility Management).

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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