Cybersecurity, Gestione IT

Strategia di sicurezza Multi-level: l’unico modo per proteggere davvero gli endpoint

21 Aprile 2022

Le infezioni dovute a malware e ransomware si stanno moltiplicando: rispetto al 2019 sono aumentate rispettivamente del 358% e del 435%. In un contesto simile, è importante che gli MSP come te abbiano piena visibilità sui device dei clienti così da garantirgli la massima sicurezza, magari proponendo una soluzione RMM (Remote Monitoring and Management), strumento fondamentale per poter monitorare costantemente i loro endpoint e non lasciare nessuna macchina scoperta e vulnerabile, specialmente ora che, con l’aumento del lavoro da remoto, molti dipendenti si trovano fuori dal perimento aziendale.

Proprio in questo contesto ibrido, ma non solo, si sente sempre più parlare di strategia di sicurezza Multi-level.

Ma di cosa si tratta esattamente?

In poche parole, consiste nell’aggiungere più livelli di sicurezza ai vari endpoint così da permetterne l’operatività nel modo più sicuro possibile.

Una strategia di sicurezza multi-level dovrebbe garantire le seguenti azioni:

  • filtraggio web;
  • filtraggio e-mail;
  • antivirus;
  • software firewall;
  • patch del sistema operativo;
  • patch dei software di terze parti;
  • rilevamento ransomware;
  • crittografia;
  • gestione dei permessi.

In questo contesto può venire in tuo aiuto Datto RMM, strumento che può essere utilizzato per monitorare e applicare policy di sicurezza, implementare patch, non solo al sistema operativo, ma anche ai software di terze parti, assicurarsi che l’antivirus sia correttamente installato e aggiornato e per effettuare attivamente delle scansioni.

Datto RMM può, inoltre, fornirti “altri due occhi” grazie al built-in Datto RMM Ransomware Detection, così da avere una linea di difesa aggiuntiva per individuare e fermare sul nascere le infezioni ransomware.

Grazie a Datto RMM gli MSP come te possono offrire in modo automatico e silenzioso anche un antivirus o un tool di filtraggio Web oltre al servizio di RMM; in questo modo garantiscono la massima protezione a tutti gli endpoint dei loro clienti. É poi possibile usare dei component (in pratica si tratta di script compatibili con Datto RMM) per generare in modo automatico e randomico le password e assicurarti, sempre attraverso l’automazione, che in giro non ci siano account con diritti da amministratore.

Inoltre, la dashboard di Datto RMM offre una rapida panoramica sullo stato di sicurezza dei dispositivi gestiti, rappresentando una finestra aperta in tempo reale sul loro stato di salute.

Più in generale, gli strumenti RMM sono un’ottima soluzione da offrire per qualunque MSP: sono infatti in grado di mandare alert immediati e, soprattutto, di segnalare potenziali rischi e malfunzionamenti in tempo reale così da poterli risolvere prima che causino troppi danni.

È possibile anche usare i component in risposta a un determinato alert, impostando delle automazioni al verificarsi di alcune situazioni. Ad esempio, attraverso un particolare component, Datto RMM può eseguire una scansione antivirus completa quando l’antivirus installato non è in grado di mettere il malware in quarantena, nonché di isolare in modo automatico tutti gli endpoint dalla rete locale quando viene rilevato un ransowmare.

Le risposte automatiche sono un buon punto di partenza per gli MSP che vogliono applicare le policy di sicurezza, occuparsi di cybersecurity e installare patch ai sistemi operativi e ai software di terze parti in modo semplice e rapido.

Di questi tempi non è saggio fare affidamento su un’unica linea di difesa, l’antivirus tradizionale non basta più: occorre usare una strategia di sicurezza Multi-level in grado di proteggere tutti i device in modo automatico, efficiente ed efficace.

Ma com’è fatto esattamente Datto RMM? Quali sono e a che servono e le sue funzionalità?

Abbiamo preparato una video demo in cui mostriamo da vicino la soluzione:

Guarda il Webinar On Demand

Fonte: blog di Datto

Autore
Gabriele Palumbo
Nasco a Bologna ma ho vissuto l’infanzia in Piemonte, l’adolescenza in Puglia e la maturità tra Umbria, Toscana, Puglia, Emilia-Romagna e Lombardia (e non è ancora finita). Ho avuto quindi modo di entrare in contatto con diversi ambienti e contesti sociali. Una formazione umanistica (Sociologia della devianza a Perugia e Relazioni Internazionali a Pisa), passione per la scrittura e decine di corsi sul mondo digital sono state ottime basi per entrare nel campo del marketing e della comunicazione. Nel 2015 pubblico il romanzo breve “Ci siamo solo persi di vista” e, a inizio 2019, pubblico la biografia della rock band “Ministri”, entrata in poche ore nei Top Sellers di Amazon. Un romanzo è in fase di scrittura. Terminati gli studi entro attivamente nel mondo della musica, organizzando svariati concerti e un festival, e della comunicazione digitale, gestendo la linea editoriale di blog e social e ricoprendo ruoli di copywriter e content editor. Nel 2017 entro nel collettivo Dischirotti. occupandomi dei contenuti web, mentre il 2018 mi vede prima nell’agenzia FLOOR concerti come booking agent per svariati artisti e poi in VOX concerti come direttore di produzione. Tornato a Bologna inizio a collaborare con l’etichetta discografica Manita Dischi come project manager e svolgo un tirocinio presso l’agenzia di marketing e comunicazione digitale Engine Lab, nel ruolo di content editor. Dal 2020 al 2023 ho collaborato, sia come editor che come contributor, con Fantastico.esclamativo, newsletter letteraria e rivista culturale creata da Alberto Guidetti de Lo Stato Sociale. Ogni due sabati invio “Capibara”, una newsletter che tratta di attualità e meme in un progetto che, occasionalmente, porto anche dal vivo sotto forma di Stand-Up. Attualmente ricopro il ruolo di Channel Marketing Manager in Achab, con particolare focus su contenuti editoriali, analytics, marketing automation e CMS.
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