Soluzioni tecniche

Windows XP al capolinea. E adesso?

19 Febbraio 2014

L'8 aprile 2014 terminerà il supporto del tanto amato sistema operativo Windows XP

Dopo poco più di dieci anni di onorata carriera, il sistema operativo che ha accompagnato l'epoca dell'informatizzazione di massa non sarà più contemplato nei periodici controlli e aggiornamenti proposti dalla casa di Redmond.
E quindi?
Se in passato con Win 95, Win 98  – vi ricordate Windows ME? – e Win 2000 siamo riusciti a sopravvivere anche ben oltre i tempi previsti da Microsoft, in questo caso aziende e privati devono prendere un'importante decisione in merito ai propri computer: quale nuovo sistema operativo adottare?
La rivoluzione di Internet, che ha portato tutti a essere costantemente connessi (always-on), impone l’impiego di un sistema operativo aggiornato, protetto e pronto a respingere attacchi, virus, malware e hacker (che non vedono l'ora di sfruttare i punti deboli dei computer equipaggiati con il vecchio XP).
 
In vista del fatidico 8 aprile si aprono numerosi scenari
 


Opzioni
  1. Continuare imperterriti a usare Windows XP finchè il computer non muore.
  2. Passare direttamente al nuovo Windows 8, completamente differente da XP ma perfettamente integrato con i moderni dispositivi touch e con numerose applicazioni dedicate.
  3. Prevedere un inter-regno di Windows 7, che offre un'interfaccia più simile a XP.
  4. Passare a un sistema operativo alternativo come Mac OS X o a una delle nuove distribuzioni Linux.

Mi sono confrontato con Claudio Panerai per delineare insieme i pro e i contro che ciascuno scenario porta con sé.
Vediamoli uno per uno.

  1. Continuare a usare Windows XP
E’ la scelta più conservativa: continuare a usare Outlook Express per la posta elettronica e tutto quello a cui siamo abituati. Ma è una scelta molto rischiosa sul fronte della sicurezza informatica.
Microsoft ha assicurato che continuerà a rilasciare per un altro anno le firme per i propri prodotti antivirus e anti-malware, ma ha anche dichiarato: "L’utilizzo di un antivirus aggiornato su un sistema operativo non supportato non rappresenta una soluzione sicura".
Non solo non rilascerà più patch di sicurezza, ma quando un sistema operativo non è supportato dal costruttore, anche i produttori di dispositivi (scanner, stampanti, lettori codici a barre, periferiche USB…) non sviluppano più i driver.
Inoltre è improbabile che i produttori di applicativi di larga diffusione rilascino versioni aggiornate del proprio software per Windows XP: ci si potrebbe trovare in situazioni in cui non è possibile fare il proprio lavoro.

Nè io nè Claudio sceglieremmo questa soluzione.
Discorso a parte per chi sta utilizzando Windows XP embedded: il supporto è assicurato fino al 2016.
In ogni caso è bene muoversi per tempo per la migrazione (questo vale anche per gli sportelli bancari automatici e i sistemi che controllano la produzione).
  1. Passare a Windows 8
Dopo oltre dieci anni di XP, passare a Windows 8 può essere traumatico.
L'introduzione in azienda di sistemi operativi a prima vista completamente differenti da XP potrebbe comportare un'iniziale calo di operatività e forse la necessità di un periodo di formazione.
Però è l’ultimo arrivato di casa Microsoft, tutti lo supportano ed è perfettamente integrato con tutte le tecnologie più moderne, oltre ad avere lo stesso look & feel dei cellulari e dei tablet Microsoft (nell’ultimo trimestre del 2013 in Italia si sono venduti più Windows Phone che iPhone).
Benché ormai Windows 8 sia una realtà, l'utilizzo di applicativi speciali come il gestionale o il software di interfacciamento con strumenti di laboratorio e banche dati potrebbe non essere disponibile per determinati aggiornamenti di sistema operativo o potrebbe richiedere l'acquisto di nuove licenze.
Inoltre, se ormai tutti i vendor offrono soluzioni per Windows 8, non è assolutamente scontato che le stesse siano disponibili per Windows 8.1.
 
Io e Claudio faremmo questa scelta: Windows 8 è stabile e veloce.
Superato il trauma da schermata iniziale e imparati due trucchi da tastiera, si lavora bene.
  1. Inter-regno di Windows 7
Potrebbe essere la scelta di tanti, come confermano più fonti.
Si lascia XP perché si capisce che è arrivato alla fine. Però il salto a Windows 8 potrebbe essere troppo drastico.
Forse meglio puntare su uno stabile e diffusissimo Windows 7, che ha un’interfaccia più simile a XP.
Inoltre Windows 7 offre un grado di compatibilità con XP migliore di Windows 8, non solo a livello di sistema operativo, ma anche per quella funzionalità poco nota che prende il nome di “XP mode”.
In sintesi, chi acquista Windows 7 riceve gratuitamente una licenza di Windows XP da far girare su macchina virtuale.
Quindi mentre ci si abitua pian piano a Windows 7, è possibile continuare a utilizzare tutti i propri strumenti e le proprie applicazioni all’interno di Windows XP.
Prima ho parlato di “inter-regno”, ma nei piani di Microsoft il supporto per Windows 7 è previsto almeno fino al 14 gennaio 2020.
 
Personalmente non ci sentiamo di condannare chi farà questa scelta, ma non è quella che faremmo noi a meno che non fossimo costretto per motivi applicativi.
  1. Passare a un sistema operativo alternativo: Linux o Mac OS X
Il capolinea è sempre una grande opportunità per cambiare direzione.
La fine di Windows XP può quindi rappresentare la possibilità di affrontare nuovi mondi: Linux o Mac OS X.
Scegliendo l’ambiente Linux, si va incontro a sistemi software spesso gratuiti e con richieste hardware minime.
Per contro non é detto che gli ambienti open source offrano esattamente i software e le applicazioni che stiamo cercando.
Se si tratta di lavoro di ufficio allora anche su questa piattaforma troviamo sistemi di Office Automation, gestione di file PDF e grafica. Ma non è detto che il nostro gestionale possa girare.
Non si pensi inoltre che Linux sia sinonimo di “tutto gratis”: i consulenti Linux e le software house che lavorano su Linux non si nutrono solo di gloria 😉
Un'altra opportunità è passare a Mac OS X: bello, ergonomico, colorato.
Ma anche in questo caso occorre accertarsi che tutto il software che serve esista su questa piattaforma, senza trascurare lo scotto che gli utenti devono pagare per passare da Windows a Mac.
 

Conclusioni

Qualunque sia la scelta, deve essere ben ponderata e non solo per motivi economici, ma anche funzionali.

In questa fase il ruolo di consulenti e professionisti può rivelarsi fondamentale, per un puntuale supporto all'uso delle nuove interfacce utente.

Voi che soluzione adotterete?

Autore
Alessandro Viviano
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Michele H
Michele H
8 anni fa

Il passaggio ad un nuovo sistema operativo deve essere pianificato attentamente non solo dal punto di vista dei Programmi Office ma anche di tutti gli altri programmi che vengono installati a bordo macchina.
Ci sono aziende che utlizzano programmi di calcolo, gestione e altro che non funzionano correttamente su sistemi operativi più recenti e men che meno su piattaforme LInux.
Il primo passo è quello quindi di fare un "inventario" e poi di pianificare il passaggio.
Windows 7 è un sistema operativo stabile e comunque molto affidabile.
Per chi parte ex-novo può fare una scelta anche con windows 8 ma dopo poco tempo cercherà di fare il downgrade. Passare ad una piattaforma LINUX vuol dire abbracciare il mondo open source e quindi diventa tutto funzione dell’uso che ne vuol fare. Ci sono molte distribuzioni in rete e molte volte è piuttosto difficile capire quale scegliere..

Claudio Panerai
Claudio Panerai
8 anni fa

Concordo al 100% con quello che dici , Michele.

Andrea Monguzzi
Andrea Monguzzi
8 anni fa

A mio avviso un cambio di S.O. (Linux, Mac OS, Windows 7) con all’interno un XP virtualizzato non risolverebbe il problema di sicurezza legato alla fine del supporto in quanto questo cesserà per XP, indipendentemente dal fatto che sia fisico o virtuale. A questra stregua terrei tutto così come sta, senza investire per una migrazione che poi, di fatto, migrazione non è.

Claudio Panerai
Claudio Panerai
8 anni fa

@Andrea: sono d’accordo con te.
La virtualizzazione di XP all’interno di Windows 7/8 è scappatoia per sopravvivere con alcuni software. Non migliora erto la sicurezza.
Pero’ io la migrazione a consiglieri in ogni caso:
– Office lo useranno in maniera nativa, cosi’ pure come gli altri software
– avranno pc nuovi più potenti e veloci
– potrebbe essere una mossa per obbligare i titolari a muoversi e fare un piano di aggiornamento software compatibile con i nuovi sistemi operativi

Andrea Monguzzi
Andrea Monguzzi
8 anni fa

@Claudio: certo, anche io sono dell’idea di migrare. A mio avviso per la maggior parte dell’utenza non ci sarebbero differenze tra Windows 7 o Windows 8 dato l’uso che viene fatto. Ho buona parte dei clienti che non ricordano neppure di avere lo schermo touch screen fino a che non lo toccano per indicare una cosa e si arrabbiano perchè attivano un link 🙂

Claudio Panerai
Claudio Panerai
8 anni fa

Ho perfettamente presente la questione dello schermo touch !?!?!
Non solo quando lo tocco io , ma anche quando si posa sopra una mosca maledizione!

Emilio Polenghi
Emilio Polenghi
8 anni fa

Concordo con la linea di azione del passaggio ad 8, pur consapevole che è diverso, ma al punto in cui si è arrivati conviene superare il trauma ed essere in linea con il più recente, anche il passaggio a 7 è per alcuni traumatico, quindi la differenza sarebbe poca.
Esistono comunque soluzioni per rendere la navigabilità vicina a quella di 7, cosa che personalmente ho adottato.
Per le applicazioni vincolate ad XP uso comunque la virtualizzazione resa disponibile in 8, impedendo alla macchina virtuale di fare più di quanto necessario per l’uso del applicativo, avvio e spegnimento sono rapidissimi e l’uso del RDP semplifica tutto.
Una cosa che noto con alcuni miei clienti, ma non solo, è che hanno difficoltà di adattamento quando si parla di strumenti di lavoro, ma se andiamo sugli strumenti personali o di svago non hanno alcun problema a muoversi, forse bisognerebbe fare una riflessione sui perchè.

giorgio
giorgio
8 anni fa

secondo me con l’abbandono del supporto ad xp microsoft sta servendo su un piatto d’argento il passaggio per tanti utenti a linux…vedrete.

Claudio Panerai
Claudio Panerai
8 anni fa

Sono d’accordo fino a un certo punto Giorgio.
Sicuramente ci sarà qualcuno che andrà su Linux. Non ne dubito. Ma secondo me ci andrà solo chi stava già meditando di adottarlo.
Io credo che l’abbandono di XP da parte di MS, per queste persone/aziende, sia solo la spinta definitiva verso il "pinguino", e non una decisione dovuta esclusivamente alla fine del supporto per XP.