Cybersecurity

Chi ha paura del cloud? Svelato il motivo per cui non devi temere il cloud di Webroot

26 Febbraio 2020

Webroot è un antivirus che deve il proprio successo e la propria capacità di rilevare le infezioni al cloud.

Infatti nel cloud si trovano sia la console di amministrazione, sia l’intelligenza di Webroot.


Il fatto che sia così fortemente orientato al cloud non deve però far pensare che i dati lascino il computer e vadano chissà dove. Bisogna stare tranquilli per due motivi:

  1. un motivo formale;
  2. un motivo tecnologico.

Il motivo formale è che c’è un disclaimer chiaro e tondo da parte del produttore che dice esplicitamente che nel cloud non vanno informazioni personali.  

Il motivo tecnologico è presto detto: quando Webroot ha a che fare con un file, quello che fa è farne un riassunto. Diciamo che ne calcola un “identificativo”.

Detto in parole informatiche ne calcola l’MD5, cioè un insieme di caratteri univoco che identifica quel file. Ebbene è questo MD5 che viene confrontato con i dati del cloud e quindi non il contenuto o il proprietario del file che non ha niente a che vedere con il cloud.  

Quindi una volta che Webroot isola questo MD5 (una sorta di identificatore del file), lo confronta con tutti gli MD5: tutti gli identificativi di file che ci sono nel cloud, e in base a questo stabilisce se è buono o meno.


Se vuoi capire più in dettaglio cos’è e come si calcola l’”identificativo” di un file e in quale momento Webroot lo confronta con il cloud, prenditi cinque minuti (non di più!) e guarda con attenzione questo filmato!

Autore
Claudio Panerai
Gli ultimi prodotti che vi ho portato, nel 2020: Vade Secure Il primo sistema antispam/antihishing/antimalware basato sull'intelligenza artificiale e appositamente progettato per Office 365. Naturalmente a misura di MSP. ID Agent Piaffaforma che consente agli MSP di monitorare le credenziali (proprie e dei clienti) che sono in vendita nel dark web.
Nato a Ivrea nel 1969, è sposato e padre di due figlie. Laureato in Scienze dell’Informazione nel 1993, ha dapprima svolto numerose consulenze e corsi di formazione per varie società per poi diventare responsabile IT per la filiale italiana del più grande editore mondiale di informatica, IDG Communications. Dal 2004 lavora in Achab dapprima come Responsabile del Supporto Tecnico per poi assumere dal 2008 la carica di Direttore Tecnico. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti, dal 1992 pubblica regolarmente articoli su riviste di informatica e siti web di primo piano. E' stimato da colleghi e clienti per la schiettezza e onestà intellettuale. Passioni: viaggi, lettura, cinema, Formula 1, sviluppo personale, investimenti immobiliari, forex trading. Claudio è anche su LinkedIn e Facebook.
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